E’ stato arrestato l’uomo che pochi giorni fa a Fonte Nuova ha sparro più colpi contro Damiano Sartori: il tiktoker 38enne con un seguito di oltre 50mila follower era stato colpito alla fronte e alle gambe. A finire in manette Manolo Casamonica, un 35 enne residente a Fonte Nuova, noto come “Lo zingaro”. L’accusa è pesante: tentato omicidio.
La lite per futili motivi degenerata in sparatoria: il tiktoker Damiano Sartori era stato ferito a gambe e testa
I fatti risalgono alla serata del 9 aprile nel quartiere di Tor Lupara. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla Procura di Tivoli, Sartori si sarebbe presentato sotto casa di Casamonica per quello che doveva essere un “chiarimento” dopo forti tensioni nati per motivi banali.

Tuttavia, il confronto è degenerato quasi subito. Dalle parole si è passati alle mani, ma durante la colluttazione il 35enne ha estratto una Beretta calibro 6.35 ed ha esploso almeno tre colpi.
Due proiettili hanno centrato Sartori alle gambe, mentre un terzo lo ha colpito di striscio alla testa.
La sfida su TikTok dal letto d’ospedale
Dopo la sparatoria, entrambi i protagonisti si sono diretti autonomamente in ospedale: Sartori a Monterotondo e Casamonica al Sant’Andrea.
Ma è dal lettino dell’ospedale di Tivoli, dove poi il tiktoker è stato trasferito, ha scelto di lanciare la sua controffensiva mediatica. In un video postato sul profilo condiviso con il figlio, Sartori ha rivendicato con spavalderia lo scontro: “Solo con una pistola in mano potete fare gli omoni. Però racconta pure che stavi col ferro e io a mani nude t’ho spaccato la testa”.
Un messaggio di sfida che ricalca i codici della nuova criminalità social, dove anche un ferimento diventa un trofeo di “onore” da esibire alla propria platea digitale.
Le indagini e il ritrovamento dell’arma
Le attività investigative dei carabinieri hanno permesso di chiudere il cerchio in pochi giorni.
Oltre al fermo di Casamonica, ora detenuto nel carcere di Rebibbia, i militari hanno rinvenuto l’arma del delitto.
La pistola, risultata rubata nel 2022 a Rignano Flaminio, era stata nascosta nell’abitazione di un coetaneo dell’arrestato, che è stato denunciato per ricettazione e detenzione abusiva di arma.

Sartori, dal canto suo, non è un volto nuovo per le forze dell’ordine: il 38enne ha alle spalle diversi precedenti, tra cui un’aggressione a una carabiniera avvenuta durante una sagra locale. Resta ora da chiarire se dietro i “futili motivi” addotti dai protagonisti non si celino dinamiche più profonde legate ai contesti di spaccio della zona.


















