Sigilli allo stabilimento “La Caletta” di Ostia: sequestro per abusi edilizi e occupazione del demanio marittimo (VIDEO)

La Polizia Locale e la Guardia di Finanza sequestrano la struttura de "La Caletta" sul Lungomare Vespucci. Poche ore prima sui social, il messaggio ottimistico sulla stagione balneare: "Ci sono prospettive che sanno già di vacanza"

Quello che doveva essere il preludio di una stagione balneare all’insegna del relax si è trasformato, nel giro di poche ore, in un momento difficile per un altro stabilimento balneare di Ostia. Stavolta a finire sotto la lente dei controlli è stato “La Caletta”, situato al civico 64 del Lungomare Amerigo Vespucci, sottoposto a sequestro penale preventivo.

La Polizia Locale e la Guardia di Finanza sequestrano la struttura de “La Caletta” sul Lungomare Vespucci. Poche ore prima sui social, il messaggio ottimistico sulla stagione balneare: “Ci sono prospettive che sanno già di vacanza”

Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale (Municipio X) e della Guardia di Finanza hanno apposto i sigilli all’intera struttura, interrompendo bruscamente ogni attività di bar e ristorante, proprio mentre i cittadini si preparavano a ripopolare uno dei punti di ritrovo storici del litorale romano. Al sequestro dello stabilimento su disposizione della Procura, ha partecipato anche la Capitaneria di porto di Roma-FIumicino insieme alla delegazione di Ostia.

L’operazione è scattata nella giornata di oggi, 15 aprile 2026. Secondo quanto riportato nel verbale ufficiale affisso all’ingresso della struttura, il manufatto è stato sequestrato in base a precise violazioni di legge che non hanno lasciato spazio a interpretazioni. I reati contestati riguardano in primis gli articoli 1161 e 54 del Codice della Navigazione, che puniscono l’occupazione arbitraria di spazio demaniale e le innovazioni non autorizzate.

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Sigilli a La Caletta – canaledieci.it

A pesare sul futuro dello stabilimento è anche la contestazione dell’Art. 44 lett. C del DPR 380/01 (Testo Unico dell’Edilizia), relativo a interventi eseguiti in totale assenza o difformità dal permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo. La nomina di un custode giudiziario conferma la gravità della situazione, segnalando che l’area non potrà essere utilizzata fino a nuova disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il contrasto con i social: un’apertura mai avvenuta

L’aspetto che più ha lasciato interdetti i residenti e i clienti affezionati è il cortocircuito comunicativo degli ultimi giorni. Solo ieri, infatti, il gestore aveva pubblicato sulla pagina social ufficiale un messaggio carico di ottimismo: “Ci sono prospettive che sanno già di vacanza. La magia de La Caletta di Ostia”. Parole che facevano presagire una stagione imminente e fortunata, ma che oggi appaiono come un amaro presagio interrotto dalla realtà dei fatti.

I cittadini, che vedono nel lungomare un polmone sociale fondamentale, si ritrovano ora con un altro cancello sbarrato e un’incognita sul futuro di un’area chiave di Ostia. La serranda abbassata di bar e ristorante rappresenta non solo un danno economico per l’indotto, ma un colpo all’immagine di un litorale che fatica a trovare stabilità tra normative stringenti e ambizioni turistiche.

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Sigilli a La Casetta – foto canaledieci.it

Il bando del 2025: un’assegnazione nata sotto il segno della trasparenza

La crisi attuale de La Caletta giunge esattamente un anno dopo il bando del Campidoglio per la gestione di otto impianti di Ostia. Ad aprile 2025, la struttura di Lungomare Vespucci era stata messa a gara con un canone base di 6.420 euro, puntando su progetti ecosostenibili e strutture rimovibili. Un’assegnazione stagionale che mirava al rilancio del sito, oggi però bruscamente interrotto dai sigilli per gravi difformità edilizie.

Nella stretta sul Litorale i sigilli al V-Lounge e il Venezia e il malinteso tecnico al Capanno

Il sequestro de “La Caletta”, segue di pochi giorni il duro colpo inferto al V-Lounge, tempio del lusso di Ostia. Lo scorso 9 aprile, la Procura ha sigillato 200 cabine dello stabilimento per la mancata rimozione a fine stagione, contestando la permanenza illecita sul demanio. Tra ricorsi dei concessionari e precedenti sequestri a piscine e parcheggi, il clima sul lungomare si fa sempre più teso per gli operatori.

Il 12 marzo scorso, il blitz era scattato allo stabilimento Venezia, quando la Guardia di Finanza sigillò 200 cabine per presunte difformità edilizie e violazioni del Codice della Navigazione. Nonostante le rassicurazioni del concessionario sulla regolarità dei permessi risalenti al 2004, la Procura aveva contestato il mantenimento permanente delle strutture sul demanio.

Anche lo storico stabilimento Il Capanno è finito nel mirino il 10 aprile scorso. Inizialmente bloccato per una difformità architettonica — una pianta quadrata realizzata al posto di quella circolare autorizzata — il caso si è rivelato un malinteso tecnico. I gestori hanno chiarito che l’area era ferma per riqualificazione: la presenza di materiali edili è stata scambiata per attività abusiva, mentre il ristorante è rimasto regolarmente operativo e in regola.

Ostia, sigilli anche all’Oasi: sequestro penale per abusi e abbandono

Continua l’operazione della task force sul lungomare Vespucci. Dopo La Caletta, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza hanno sequestrato lo stabilimento Oasi al civico 180. Nonostante la riconsegna della concessione nel 2025, la struttura è stata sigillata per occupazione arbitraria e abusi edilizi in zone vincolate. Il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale è il nuovo custode giudiziario di un’area ormai degradata, la cui operatività resta ufficialmente interdetta per la stagione