Botte a un 14enne per rubargli il cappello Gucci, presa la baby gang di Guidonia

Un 14enne pestato e rapinato del cappello Gucci davanti all'amico immobilizzato. Denunciati 11 adolescenti di una baby gang, tra cui quattro ragazze

Ostia, baby gang in azione: aggredito ragazzo disabile e l’amico (VIDEO)
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Chiuso il cerchio sulla baby gang che il 16 gennaio ha pestato un 14enne all’interno del centro commerciale di Guidonia Montecelio facendolo ritrovare – di fronte a un amico rimasto pietrificato – senza il cappello di Gucci e con un orecchio che sgorgava sangue a furia di calci e pugni.

Un 14enne pestato e rapinato del cappello Gucci davanti all’amico immobilizzato. Denunciati 11 adolescenti di una baby gang, tra cui quattro ragazze

Gli agenti del commissariato di Tivoli hanno identificato gli 11 membri della baby gang tutti residenti tra i quartieri di Villalba e Villanova di Guidonia.

Il bilancio delle denunce è netto: per nove di loro, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, è scattata la denuncia a piede libero per rapina in concorso, lesioni e violenza privata.

Altri due, appena tredicenni e quindi sotto la soglia di imputabilità, sono stati comunque segnalati alla Procura per i minorenni di Roma.

La trappola e il “codice” della violenza

La ricostruzione degli investigatori, supportata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze delle vittime, delinea un’azione rapida e organizzata che smentisce l’ipotesi di una banale rissa.

La scusa utilizzata per attirare la vittima nei garage sarebbe legata a un presunto sgarro sentimentale: una vecchia frequentazione con una ragazza della comitiva.

Mentre i due amici passeggiavano tra i negozi, sono stati avvicinati da una coppia di coetanei: “Dobbiamo chiarirci, andiamo di sotto”.

Una volta raggiunto il sotterraneo, è scattato l’agguato della baby gang. La dinamica è agghiacciante per la freddezza mostrata dai minorenni: il 14enne è stato accerchiato e colpito ripetutamente al volto a mani nude con una violenza tale da provocargli la fuoriuscita di sangue da un orecchio.

Una volta a terra, il pestaggio è proseguito con i calci sul corpo, per poi concludersi con il furto del “trofeo”: un cappellino firmato Gucci strappato dal capo della vittima.

Il ruolo del branco e le indagini

L’indagine – come riportato da Elena Ceravolo sul Messaggero – ha svelato una realtà inquietante, evidenziando come all’interno della baby gang militassero attivamente anche quattro ragazze.

Le indagini hanno permesso di distinguere con precisione i ruoli: c’è chi ha materialmente sferrato i colpi, chi ha fatto da “esca”, chi ha immobilizzato l’amico della vittima intimandogli di non muoversi e chi, semplicemente, è rimasto a guardare, garantendo la forza intimidatoria del gruppo.

Il ferito, trasportato d’urgenza in ospedale, ha riportato contusioni al volto e alla nuca giudicate guaribili in 14 giorni.

I poliziotti, dopo aver incrociato i frame dei video con le banche dati, hanno convocato i giovani in commissariato uno dopo l’altro, alla presenza di genitori spesso increduli.

Ora gli atti sono nelle mani della magistratura minorile, chiamata a valutare le singole responsabilità di questa baby gang in un episodio che è l’ennesima istantanea di un disagio giovanile pronto a esplodere in violenza gratuita.