Precipita dal sesto piano di un palazzo nel quartiere Appio Latino. Le indagini dei carabinieri puntano sulla pista del gesto volontario compiuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, da un giovane di 24 anni.
Precipita dal sesto piano di un palazzo nel quartiere Appio Latino, per gli inquirenti si tratta di un gesto volontario
Il dramma si è consumato di fronte al civico 19 di un edificio situato in Largo Magnagrecia. L’allarme è scattato intorno alle 17.30 per una chiamata al numero unico delle emergenze. Sul posto si sono recati i militari dell’Arma della stazione di Roma San Giovanni che, constatata la morte del giovane, hanno avviato le ricerche utili a ricostruire cause e dinamica di quanto accaduto.
E’ stato accertato che la caduta sarebbe avvenuta da un appartamento adibito a studio medico di proprietà del padre della vittima: un professionista di 62 anni che esercita la professione di medico di base.
L’uomo, separato dalla madre del ragazzo, si trovava in un’altra stanza nel momento in cui si è verificato il dramma ma all’interno dell’abitazione gli inquirenti non hanno trovato alcuna traccia riconducibile a possibili gesti di violenza o di disordine tali da far pensare a un fatto di altra natura.
Sul luogo sono poi arrivati anche gli specialisti del Nucleo Investigativo della capitale e il medico legale per i primi riscontri sul corpo della vittima in attesa che il magistrato decida se sia necessario procedere a un ulteriore esame autoptico.
Ad avvalorare la tesi della volontarietà della caduta anche il ritrovamento di alcuni messaggi lasciati dal giovane 24enne.

















