Caos treni sulla Roma-Napoli: associazioni in rivolta e l’affondo di Salvini contro i privati

Caos treni, guasto all'alba e circolazione paralizzata: i consumatori chiedono indennizzi automatici mentre il Ministero punta il dito sulla ditta esterna

Caos treni da Roma a Napoli. Un risveglio da incubo per migliaia di pendolari, studenti e professionisti. Dalle ore 5:00 di questa mattina, la tratta ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli è rimasta paralizzata a causa di un guasto tecnico tra Napoli e Afragola. Ma a far divampare la polemica non è solo il guasto in sé, quanto la gestione dell’emergenza da parte di Rfi e Trenitalia, finita nel mirino di ben 14 associazioni dei consumatori.

Caos treni, guasto all’alba e circolazione paralizzata: i consumatori chiedono indennizzi automatici mentre il Ministero punta il dito sulla ditta esterna

In una nota formale congiunta, sigle come Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Codacons e Udicon hanno denunciato una situazione “inaccettabile”.

Secondo le associazioni, il problema tecnico è stato aggravato da una serie di carenze organizzative strutturali come la comunicazione tardiva per le informazioni rese ai viaggiatori solo a ridosso delle partenze. Contestati anche i dirottamenti critici, la sospensione della linea AV ha costretto i treni sulla linea lenta, triplicando i tempi di percorrenza. L’ultima lamentela, molti passeggeri non avrebbero ricevuto assistenza adeguata né il diritto al primo treno utile.

È stata compromessa la libertà fondamentale alla mobilità“, sottolineano le sigle, che ora esigono trasparenza assoluta sulle cause e l’erogazione di indennizzi automatici per tutti i soggetti coinvolti.

Salvini contro l’azienda privata: “Rfi deve rivalersi”

Sulla vicenda è intervenuto con decisione anche il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Fonti del Ministero fanno sapere che il Vicepremier sta seguendo il dossier con “estrema attenzione”, spostando però il focus della responsabilità fuori dal perimetro pubblico.

Secondo Salvini, il disservizio non è imputabile a cause di forza maggiore o al maltempo, ma all’operato di un’azienda privata che fornisce servizi a Rfi. L’auspicio del Ministro è chiaro: oltre ai rimborsi dovuti ai viaggiatori, Rfi deve attivare immediatamente le procedure di rivalsa legale contro i responsabili del guasto per il danno d’immagine e di servizio causato al Paese.

Cosa fare se sei tra i passeggeri coinvolti

Le associazioni dei consumatori restano mobilitate e suggeriscono di conservare i titoli di viaggio.

La richiesta presentata a Trenitalia è quella di superare le lungaggini burocratiche con l’indennizzo automatico, accredito diretto per chi ha subito ritardi superiori ai 60 minuti.

Proposta anche la revisione dei protocolli ossia nuove procedure per evitare che il blocco di un singolo snodo paralizzi l’intera dorsale italiana. E anche più trasparenza, un report dettagliato sulla natura del “presunto guasto tecnico” citato nelle prime informative.

La battaglia legale è solo all’inizio: le associazioni si dicono pronte a ricorrere in ogni sede competente per tutelare migliaia di cittadini rimasti, ancora una volta, a piedi.