Aggredito con un tirapugni per aver difeso alcune amiche dalle offese di un gruppo di coetanei. È quanto accaduto a un ragazzo di 13 anni nel parco Tevere Marconi, a Roma, nei pressi di viale Marconi.
Il 13enne per i colpi sferrati col tirapugni ha riportato la mandibola fratturata: caccia al branco. Oltre 300 persone al flash mob contro violenza e bullismo
L’adolescente, volontario dei Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio, è stato colpito al volto con un tirapugni da un aggressore poco più grande, riportando la frattura della mandibola.
L’episodio risale allo scorso 3 aprile. Secondo la ricostruzione della famiglia, il 13enne si trovava nell’area verde insieme ad amici quando un gruppo di ragazzi, almeno una quindicina, avrebbe iniziato a prendere di mira alcune ragazze con insulti e provocazioni, già avvenuti nei giorni precedenti.
Il giovane è intervenuto per difenderle, chiedendo al gruppo di smettere. Poco dopo, mentre si era allontanato per bere a una fontanella, sarebbe stato accerchiato e colpito violentemente al volto.
Il ricovero al Bambino Gesù
Trasportato d’urgenza all’ospedale Bambino Gesù, è rimasto ricoverato per cinque giorni ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. I genitori hanno sporto denuncia e sono in corso le ricerche dell’aggressore e degli altri componenti del branco.
L’episodio ha colpito il quartiere e i coetanei del ragazzo, terrorizzati da possibili nuove aggressioni.
Ieri, domenica 12 aprile oltre 300 persone, tra amici, volontari e residenti, si sono riunite proprio nel parco per un flash mob contro la violenza. Presenti anche rappresentanti del municipio.
“Basta violenza e bullismo”, è stato l’appello lanciato dai Giovani per la Pace, che hanno voluto trasformare l’aggressione in un momento di mobilitazione collettiva.
Un segnale forte da parte del quartiere, mentre cresce la preoccupazione per episodi sempre più frequenti di violenza tra giovanissimi.

















