Gatti torturati e uccisi: ad Acilia un cimitero di felini e l’ombra di un sadico dietro all’ultimo orrore (VIDEO)

Torna la paura dei sequestri dopo i ritrovamenti shock ad Acilia e Casal Bernocchi: residenti sospettano di un sadico che agisce a ridosso di un "cimitero" di gatti. Appello per il gatto Odino

Una spirale di violenza senza precedenti sugli animali, sta travolgendo le comunità di Acilia e Casal Bernocchi, gettando nel panico i proprietari di animali domestici. Tra gatti brutalmente seviziati e trucidati, e il ritorno inquietante di furgoni sospetti dediti al rapimento dei felini, i residenti hanno dato il via ad un tam tam per mettere in guardia la famiglie. Ma l’intenzione ora, sembrerebbe quella di voler organizzare una vera e propria mobilitazione, per identificare i responsabili e fermare l’orrore.

Torna la paura dei sequestri dopo i ritrovamenti shock ad Acilia e Casal Bernocchi: residenti sospettano di un sadico che agisce a ridosso di un “cimitero” di gatti. Appello per il gatto Odino

Proprio il quadrante di Acilia Sud è stato recentemente teatro di episodi di inaudita crudeltà. L’ultimo caso riguarderebbe un micio di proprietà in zona Giuseppe Molteni, vittima di sevizie tali da aver spinto i proprietari a sporgere immediata denuncia.

Ma l’ennesimo orrore, dopo la vicenda che ha tenuto i romani con il fiato sospeso per le sorti di Rosy, la gattina abusata, non sarebbe un episodio isolato nell’entroterra del X Municipio.

A Casal Bernocchi, secondo la testimonianza di un’utente, è stato rinvenuto qualche giorno fa il corpo di un gatto con la gola tagliata, un dettaglio macabro che ha lasciato la donna – proprietaria di una gattina -, in uno stato di profondo shock. La ferocia di queste azioni suggerisce la presenza di uno più soggetti sadici e capaci di tutto, che sta alimentando la tensione in tutto il quartiere.

Il mistero del cimitero dei gatti ad Acilia

Tra i residenti circola un sospetto strisciante, che indica come possibile responsabile un uomo, presumibilmente con problemi psichici, che si aggirerebbe nel quadrante di San Giorgio di Acilia. L’area è nota per essere la zona dove è presente, da diversi anni, un “cimitero dei gatti” usato dai residenti, dove questo soggetto, seppellirebbe le carcasse degli animali uccisi.

Sebbene non vi siano ancora certezze giudiziarie sulla sua colpevolezza, la vicinanza di questo prato a via Molteni, dove sono avvenute le ultime sevizie, ha trasformato la zona in un punto nevralgico delle indagini spontanee dei cittadini. Il timore, è che dietro questi atti si celi una patologia violenta pronta a degenerare ulteriormente.

Il ritorno dell’incubo: il furgone beige a San Giorgio

Come se non bastasse la minaccia di un killer isolato, ad Acilia negli ultimi tempi, è tornato l’incubo dei sequestri organizzati. Nel mese di marzo scorso, numerosi volantini sono stati affissi sui pali della luce nel quartiere San Giorgio, avvertendo della presenza di un “furgone beige” completamente chiuso.

Secondo le testimonianze, il conducente agirebbe con estrema rapidità, catturando gatti vaganti e animali di colonia per portarli verso destinazioni ignote. Questo nuovo allarme ha riaperto le ferite lasciate, tre anni fa, dalla famigerata “banda del furgone bianco”, che seminò il terrore a Ostia aggredendo i proprietari di cani per sottrarre loro i cuccioli.

I precedenti e il rischio del traffico illegale

L’allerta attuale non nasce nel vuoto. Nel 2023, il territorio del X Municipio fu scosso da blitz brutali, come il caso di via Carlo del Greco dove una ragazza fu malmenata per proteggere il suo cane. La ricomparsa di un mezzo sospetto, seppur di colore diverso, alimenta il sospetto che dietro questi rapimenti si celi una rete dedicata al traffico illegale di animali, ai combattimenti o, peggio, alla rivendita per scopi illeciti.

Le “gattare” locali sono in stato di massima allerta, monitorando ogni targa sospetta e invitando tutti alla collaborazione attiva con le forze dell’ordine per evitare che la psicosi si trasformi in una incontrollata caccia alle streghe.

La rabbia nel quartiere sfocia in proposte di vigilanza notturna

In attesa che le indagini delle Forze dell’ordine facciano il loro corso, la rabbia della comunità, sta emergendo nelle dichiarazioni di chi è seriamente intenzionato ad organizzarsi con delle ronde per controllare il quadrante.

Ma intanto il consiglio che circola con insistenza sui gruppi Facebook di quartiere, è quello di non lasciare i gatti liberi di uscire, specialmente nelle ore serali, e di monitorare costantemente le colonie feline. La modalità dell’orrore e la rapidità descritta per i sequestri, suggerisce un approccio opportunistico, che punta agli animali incustoditi.

LNDC Ostia: “Giustizia per Odino”, l’appello contro l’orrore di via Molteni

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) – Sezione di Ostia, insieme al Consigliere di Roma Capitale Rocco Ferraro, è scesa in campo con un appello di estrema urgenza per denunciare un atto di sadismo senza precedenti avvenuto nel cuore di Acilia.

Al centro della vicenda c’è Odino, un gatto di soli due anni e mezzo, amato e curato dalla sua famiglia in Via Giuseppe Molteni 149. Il micio, che solitamente non si allontanava mai dal giardino condominiale, è stato ritrovato la mattina del 10 aprile in condizioni raccapriccianti: vittima di un maltrattamento brutale che ha reso necessari interventi chirurgici estremi. L’associazione, nel chiedere la massima collaborazione per individuare il responsabile di tale ferocia, ha diffuso i dettagli del drammatico ritrovamento e le modalità del vile attacco:

“Odino è tornato a casa con un orecchio bruciato e lesioni devastanti alle zampe posteriori; il veterinario ha confermato che è stato legato stretto con una corda fino a bloccare la circolazione. Per salvarlo è stata necessaria l’amputazione di una zampa fino all’anca e del piedino dell’altra. Il fatto è avvenuto tra le ore 17:00 del 9 aprile e le 9:30 del 10 aprile 2026, certamente vicino a casa. Abbiamo già sporto denuncia: chiunque abbia visto qualcosa o notato movimenti sospetti ci contatti a legadelcaneostia@gmail.com. Dopo le segnalazioni di altri gatti cosparsi di olio, chiediamo ai residenti di non far uscire i propri animali. Aiutateci a trovare il colpevole di questo crimine gravissimo!”