Assalto alla Cgil, nuove condanne a Roma: pene fino a sei anni per devastazione

L'ultima decisione sull'assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021: cinque imputati interdetti dai pubblici uffici. Attesa a ottobre la sentenza d'Appello per i leader di Forza Nuova

L'assalto alla Cgil

Assalto alla Cgil, non si chiude il capitolo giudiziario legato ai disordini che, il 9 ottobre 2021, sconvolsero il centro della Capitale. Il Tribunale di Roma ha emesso oggi cinque nuove condanne nei confronti di altrettanti partecipanti all’assalto alla sede nazionale della Cgil in Corso d’Italia, avvenuto durante la deriva violenta di una manifestazione “No Green Pass”.

L’ultima decisione sull’assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021: cinque imputati interdetti dai pubblici uffici. Attesa a ottobre la sentenza d’Appello per i leader di Forza Nuova

I giudici della settima sezione penale hanno inflitto pene comprese tra i 6 anni e i 5 anni e 4 mesi di reclusione. Per tutti gli imputati l’accusa è di devastazione in concorso, un reato che ha comportato anche pesanti sanzioni accessorie: l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena.

I risarcimenti e i precedenti

Oltre alla detenzione, la sentenza stabilisce che i condannati dovranno risarcire in solido i danni subiti dalle parti civili costituitasi in giudizio: il sindacato Cgil e l’associazione dei partigiani Anpi.

L’iter processuale per i fatti di quel sabato d’autunno sta procedendo su binari paralleli. Lo scorso 19 marzo sono diventate definitive le condanne per otto persone che avevano scelto il rito abbreviato, tra cui Fabio Corradetti (figlio della compagna di Giuliano Castellino). È attualmente in corso il processo d’Appello che vede coinvolte le figure di spicco della protesta.

Il fronte dei leader: attesa per ottobre

L’attenzione resta ora rivolta alla prima sezione della Corte di Appello. Nell’ultima udienza di febbraio, la Procura Generale ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado per i volti noti dell’estrema destra romana: Roberto Fiore(leader di Forza Nuova), l’ex Nar Luigi Aronica e Giuliano Castellino.

Le accuse per loro, frutto dell’inchiesta coordinata dalla pm Gianfederica Dito, spaziano dalla devastazione aggravata alla resistenza a pubblico ufficiale, fino all’istigazione a delinquere. Per questo troncone principale del processo, la sentenza è prevista per il prossimo ottobre.