Morte del poliziotto Amar Kudin nello scontro tra volanti a Roma: condannato un collega

Scontro tra volanti a Roma: a giudizio la poliziotta che guidava la volante dove sedeva Kudin e condannato il poliziotto conducente dell'altra vettura. Le contestazioni

I rilievi dopo lo scontro tra le due volanti e la vittima l'agente Amar Kudin

Arriva una prima svolta giudiziaria per la tragica morte di Amar Kudin, il poliziotto ed ex rugbista professionista di 32 anni morto il 18 novembre 2024 a Roma nello scontro tra due volanti della Polizia di Stato. Per il drammatico incidente, il gup ha condannato a otto mesi di reclusione per omicidio stradale l’agente che guidava la volante contro la quale si è schiantata l’auto di servizio su cui viaggiava la vittima.

Scontro tra volanti a Roma: a giudizio la poliziotta che guidava la volante dove sedeva Kudin e condannato il poliziotto conducente dell’altra vettura. Le contestazioni

Parallelamente, il giudice ha deciso il rinvio a giudizio per la collega che si trovava alla guida della volante con a bordo Kudin, sempre con l’accusa di omicidio stradale.

L’esito dell’udienza giunge a quasi due anni dalla scomparsa del giovane poliziotto, figura molto conosciuta e stimata sia nel corpo della Polizia di Stato sia nel mondo dello sport.

La dinamica dell’incidente e la perizia tecnica

Morte del poliziotto Amar Kudin nello scontro tra volanti a Roma: condannato un collega 1
L’incidente tra le due volenti costato la vita a un agente di 32 anni

A ricostruire nei dettagli la dinamica dello scontro è stata la consulenza cinematica firmata dall’ingegner Mario Scipioni, nominato dal pubblico ministero Claudia Alberti.

I fatti risalgono alle cinque del mattino. La volante guidata dalla collega di Kudin sta rientrando in commissariato dopo aver effettuato l’arresto di un presunto ladro a Monte Mario. Per raggiungere la sede, la pattuglia impegna l’incrocio di via dell’Acquedotto del Peschiera, nel quartiere Torrevecchia: l’agente procede a una velocità di circa 50 chilometri orari, ma attraversa l’incrocio con il semaforo rosso.

Negli stessi istanti e sulla stessa direttrice sopraggiunge un’altra volante della Polizia, diretta a Corso Francia per un intervento urgente a causa di una rissa. Il poliziotto al volante viaggia a 100 chilometri orari con il semaforo verde e le sirene di emergenza spiegate. L’impatto tra le due auto di servizio è inevitabile e violento. Per Amar Kudin non c’è nulla da fare.

Nell’impatto rimane gravemente ferito anche l’uomo arrestato poco prima, un giovane di origine georgiana attualmente sotto processo: ricoverato per un mese a causa di gravi lesioni all’aorta e a una gamba, si è costituito parte civile nel procedimento assistito dall’avvocato Cristiano Pazienti.

Chi era Amar Kudin: dai passi con la Nazionale al servizio in polizia

Nato in Croazia ma cresciuto a Treviso, Amar Kudin aveva legato la sua giovinezza al rugby, muovendo i primi passi sul campo nella marca trevigiana fino ad affermarsi ad alti livelli: dalle presenze con la Nazionale azzurra Under 21 all’esperienza nelle Fiamme Oro Rugby. Poi aveva scelto la divisa e il trasferimento alla Questura di Roma.