A Roma l’universo cromatico e ribelle di Pedro Almodóvar in una rassegna gratuita di capolavori

La rassegna a ingresso gratuito al Palazzo Esposizioni, per esplorare 40 anni di cultura europea attraverso lo sguardo rivoluzionario del maestro spagnolo Pedro Almodovar

Il Palazzo Esposizioni di Via Nazionale 194, apre le porte alla rassegna “Desiderio Almodóvar”, un evento culturale di eccezionale rilievo curato da Marco Berti e Francesca Pappalardo. Questa iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, si configura come un viaggio gratuito e accessibile a tutti nel cinema di uno dei registi più influenti del nostro tempo: Pedro Almodóvar.

La rassegna a ingresso gratuito al Palazzo Esposizioni, per esplorare 40 anni di cultura europea attraverso lo sguardo rivoluzionario del maestro spagnolo Pedro Almodovar

La rassegna si presenta come una sequenza di proiezioni, che parte dalla fine della dittatura franchista in Spagna per arrivare ai giorni nostri, attraverso lo sguardo del maestro che, con la sua forza rivoluzionaria, porta sullo schermo la “movida” madrilena e dà voce a un’umanità che per decenni era rimasta sepolta dal regime: omosessuali, punk, feticiste e casalinghe in crisi che diventano i protagonisti di un mondo vibrante, caotico ed esilarante dove l’identità coincide con l’espressione del desiderio più profondo.

I primi appuntamenti con il caos e la passione

La programmazione prende il via giovedì 9 aprile 2026, alle ore 20:00, con il celebre “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, pellicola iconica che ha consacrato il regista a livello internazionale. Il calendario prosegue venerdì 10 aprile con “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”, un manifesto della libertà creativa e della provocazione degli esordi.

Sabato 11 aprile, sempre alle ore 20:00, è il turno de “L’indiscreto fascino del peccato”, dove sacro e profano si mescolano in modo irriverente. Ogni proiezione si tiene nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni, garantendo una visione di alta qualità tecnica grazie alla collaborazione con importanti realtà come la Cineteca di Milano, Warner Bros e la Cineteca Lucana. Gli spettatori sono invitati a immergersi in queste storie di emancipazione e rottura degli schemi, dove ogni personaggio rincorre la propria ossessione con una vitalità quasi ipnotica.

Dalla commedia grottesca alla maturità del dramma

A metà aprile, la rassegna esplora opere fondamentali che segnano il passaggio verso una narrazione più stratificata. Mercoledì 15 aprile viene proiettato “Che ho fatto io per meritare questo?”, seguito giovedì 16 aprile dal torbido e affascinante “Matador”. Venerdì 17 aprile è la volta de “La legge del desiderio”, film centrale per comprendere la poetica del titolo della rassegna stessa. Sabato 18 aprile la programmazione offre “Légami”, un’opera che indaga i confini tra possesso e amore.

Con l’avanzare del calendario, il tono del festival inizia a toccare temi più malinconici: martedì 21 aprile si prosegue con “Tacchi a spillo”, mercoledì 22 aprile con “Kika – Un corpo in prestito” e giovedì 23 aprile con “Il fiore del mio segreto”. In queste pellicole, il vuoto e la perdita iniziano a farsi strada, portando Almodóvar a rappresentare figure materne che diventano archetipi di nostalgia, trasformando l’energia provocatoria della giovinezza in una lucida riflessione sul dolore e sulla delusione dell’esistenza contemporanea.

Modalità di partecipazione

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, ma è fortemente consigliata la prenotazione per assicurarsi l’accesso in sala. Le prenotazioni possono essere effettuate direttamente sul sito ufficiale www.palazzoesposizioni.it, accedendo alla pagina dedicata al singolo film a partire dalle ore 9:00 del giorno precedente la proiezione e fino a due ore prima dell’inizio dell’evento.

L’organizzazione sottolinea l’importanza della puntualità: gli spettatori prenotati devono presentarsi all’ingresso di Via Nazionale 194 almeno dieci minuti prima delle ore 20:00, poiché dopo tale orario il posto verrà assegnato al pubblico in attesa. Qualora i posti online risultassero esauriti, resta comunque possibile tentare l’accesso diretto presentandosi al cinema prima della proiezione, sperando in eventuali disdette dell’ultimo minuto. In caso di impedimento, è gradita la cancellazione della prenotazione tramite l’area riservata per permettere ad altri appassionati di godere gratuitamente di questo straordinario ritratto della cultura europea.

Il progetto “Desiderio Almodóvar” si avvale del contributo fondamentale di numerose case di distribuzione e archivi cinematografici, tra cui CG Entertainment, Eagle Pictures e Park Circus, che hanno permesso di riportare su grande schermo queste opere con una qualità visiva eccellente.

La rassegna, che si protrarrà fino al 3 maggio 2026, rappresenta un’occasione unica per riflettere su come il desiderio possa essere al contempo un motore di realizzazione personale e una condanna verso l’auto-annientamento. Attraverso i colori saturi, le scenografie kitch e le interpretazioni di muse come Marisa Paredes o attori come Miguel Bosé, Almodóvar ci restituisce una visione del mondo dove la ricerca della felicità rimane l’unica risposta possibile contro il trauma irrisolto del passato autoritario e l’apatia del presente.