Nei giorni scorsi, i giardinieri sono intervenuti per lo sfalcio dell’erba al Parco della Madonnetta, nel X Municipio di Roma. Un intervento importante, che ha migliorato l’aspetto dell’area verde, ma che non basta a risolvere i problemi legati a degrado e sicurezza. I cittadini chiedono interventi diffusi per tornare a godere di uno dei parchi più grandi del municipio.
Curare il verde per i cittadini non é sufficiente per i cittadini, servono controlli, riqualificazione e interventi urgenti sulle strutture abbandonate per aumentare la percezione della sicurezza
A parlare è Daniela Salustri, responsabile parchi Ecoitaliasolidale X Municipio: “Vedendo il prato tagliato possiamo vedere quanto è bello questo posto. Ma tagliare l’erba una volta ogni tanto, aspettare che poi l’erba arrivi a un metro e mezzo di altezza è sbagliato, quindi magari farlo periodicamente quando c’è. Quando ce n’è bisogno, primo, secondo.”
La questione centrale resta quella della messa in sicurezza dell’area, dove sono presenti criticità evidenti tra tombini aperti e strutture abbandonate. Danela Salustri seguita: “Mettere in sicurezza il parco perché tu mi tagli l’erba ma poi ti avvicini lì e ci sono i tombini scoperti. È vero, si vede meglio il tombino con l’erba tagliata. Vedi che c’è il buco? Passo di là, magari con l’erba alta non la vedi. O le persone che vivono là dentro e mettono paura.”
Sulla necessità di maggiori controlli interviene una cittadina del quartiere, che chiede interventi concreti:
“Comunque sia, agli abitanti che stanno qui intorno è inutile tagliare solamente l’erba. Mettere in sicurezza il parco e riqualificare è necessario. Sì, decisamente sì. Almeno le telecamere di sicurezza per far vedere che deterrente.”
A sottolineare il livello di degrado è anche Gaetano Di Staso, responsabile romano di Ecoitaliasolidale:
“Io conosco la zona da anni, ho visto un degrado spaventoso e qui c’erano tutte quante le strutture sportive, i campi da basket e tutto quanto è tutto abbandonato. Oltre questa zona qua in genere non vado mai perché non mi sento sicura insomma non proprio non non ce la faccio.”
La situazione appare aggravata anche da episodi recenti segnalati dai residenti, soprattutto nelle ore notturne, come specificato da Di Staso:
“Infatti ultimamente sono state delle proteste da parte delle mamme che qualcuno di questi che girano qui la notte li ha cacciati via e li hanno minacciati. Perciò oltre a fare la sistemazione del parco, serve la sicurezza. La sicurezza è importante perché questo deve tornare a vivere quello che era dieci anni fa, che era un gioiello di area verde per tutto il quartiere.”
Nel frattempo sono partiti anche i lavori per il potenziamento dell’illuminazione pubblica, primo segnale di attenzione verso un’area che i cittadini chiedono di vedere finalmente riqualificata e sicura.

















