Questa mattina all’alba, il mondo della grafica e dell’editoria romana, assieme alla comunità di Ostia, hanno perso Andrea Ferretti, il grafico romano, colonna portante dell’impaginazione di Metropolit, è deceduto per le complicazioni di un incidente avvenuto qualche giorno fa.
Dopo Roberto Gruppo e Stefano Vitiello, con la scomparsa di Andrea Ferretti si spegne un altro talento dell’informazione locale romana
In queste ore, è soprattutto il ricordo e il cordoglio dei colleghi di Ostia nell’esperienza dell’informazione sul Litorale romano a farsi sentire sul web per stringersi intorno alla famiglia di questo professionista e creativo strappato troppo presto alla vita. Ferretti aveva 56 anni. Lascia tre figli.
L’esperienza di Metropolit: una fucina di talenti
Andrea Ferretti, nato il 1 aprile del 1970, è stato un protagonista assoluto della stagione d’oro del giornalismo del Litorale romano. Insieme al fratello Massimiliano, era entrato a far parte della grande famiglia di Metropolit, il settimanale che grazie all’impegno economico dei mecenati Ruggero Picchi leggi qui e di Giacomo Vizzani leggi qui, negli anni Novanta ha rivoluzionato l’informazione a Ostia e rappresentato un pilastro fondamentale per l’informazione del litorale romano, agendo come una vera e propria palestra per professionisti che avrebbero poi segnato il panorama giornalistico nazionale.

Metropolit non era solo un giornale, ma una vera fucina di talenti guidata da Marco Stefano Vitiello, dove Andrea lavorava fianco a fianco con firme oggi note come Giulio Mancini attuale direttore di canaledieci.it e Stefano Vladovich attualmente a Il Giornale, Alessandro Fulloni e tanti altri. “Una redazione in cui si respirava un’aria di sfida e professionalità , capace di confezionare inchieste coraggiose e racconti che hanno lasciato il segno nella storia del quadrante cittadino” – in uno dei ricordi del grafico scomparso.
Il dolore della famiglia e il legame con il fratello
La scomparsa di Andrea Ferretti lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nella compagna e nei tre figli. Particolarmente toccante è il ricordo del fratello Massimiliano, con cui Andrea ha condiviso l’intera vita professionale, dall’avventura di Metropolit fino al salto imprenditoriale con l’apertura dello studio grafico Topsygraf in via Buccari, nel quartiere Prati.
Massimiliano, che all’interno della testata ricopriva il ruolo di account pubblicitario, ha ricordato con commozione il loro legame profondo: “Abbiamo sempre lavorato insieme fianco a fianco”.
Una redazione che si ritrova in cielo
La morte di Andrea Ferretti riapre ferite mai del tutto rimarginate tra i colleghi della storica testata. Andrea raggiunge infatti altri pezzi pregiati di quel mosaico giornalistico: Roberto Gruppo, divenuto poi ristoratore e scomparso nell’aprile del 2015, e Marco Stefano Vitiello, il “Maestro” e direttore gentiluomo, portato via da un infarto nel 2023 a 69 anni.
Vitiello era stato l’architetto di quel settimanale, capace di orchestrare con maestria l’impegno di giovani talenti che oggi piangono un altro amico fraterno. Con la scomparsa di Ferretti, se ne va un altro tassello di quella rivoluzione culturale e professionale che ha reso Ostia un punto di riferimento per l’informazione romana.
I funerali di Andrea Ferretti si terranno mercoledì 15 aprile alle 15,30 presso la chiesta di Santa Maria Liberatrice al Testaccio.

















