La Giunta regionale del Lazio ha formalmente autorizzato la vendita di decine di unità immobiliari situate nel territorio del Comune di Fiumicino, segnando la fine di un’incertezza abitativa durata decenni. Il provvedimento, nato dalla sinergia tra l’amministrazione comunale e l’assessorato al Patrimonio, introduce agevolazioni economiche per i residenti storici e avvia un processo di valorizzazione atteso da generazioni.
Accordo tra Comune e Regione Lazio per la dismissione di decine di unità immobiliari: sconto del 15% sul valore di mercato e fine di un’attesa decennale per gli affittuari
L’operazione ratificata oggi rappresenta un tassello fondamentale del più ampio Piano regionale di alienazione e valorizzazione del patrimonio. La delibera, presentata dall’assessore Fabrizio Ghera, non è solo un atto burocratico ma una strategia economica volta a trasformare beni che generavano una rendita patrimoniale frammentata in risorse stabili per il territorio.
Gli immobili al centro della dismissione
Al centro della dismissione ci sono i complessi abitativi situati in piazza SS. Filippo e Giacomo, una zona che rappresenta l’identità sociale e storica della località di Borgo Palidoro. Il passaggio di proprietà di queste ventotto unità immobiliari si inserisce in un contesto normativo che mira a snellire le proprietà della Regione Lazio, permettendo al contempo ai cittadini di consolidare la propria posizione abitativa, in un quadrante urbano particolare, spesso rimasto ai margini dei grandi investimenti immobiliari della Capitale.
L’antefatto e il legame con il territorio
Per comprendere appieno il valore di questa decisione, è necessario guardare alla storia peculiare di questi immobili. Gli attuali occupanti, infatti, gestiscono le unità abitative sulla base di contratti di locazione stipulati originariamente con il disciolto “Pio Istituto S. Spirito”. Questo ente era l’antico proprietario dei beni prima che il patrimonio venisse assorbito dalla Regione Lazio. Per decenni, le famiglie hanno vissuto in un limbo burocratico, mantenendo vivo il borgo pur senza possedere le mura in cui risiedevano. La dismissione odierna mette fine a questa precarietà giuridica.
Il coinvolgimento del Comitato Borgo di Palidoro, guidato da Paolo Sbraccia, è stato determinante per mantenere vivo il confronto tra le istituzioni e la comunità locale. Grazie a questa mediazione, la dismissione non è stata percepita come una mera operazione finanziaria dall’alto, ma come una conquista sociale condivisa. Il riconoscimento del valore storico del borgo è stato l’elemento cardine che ha convinto la Regione a procedere con una formula di vendita agevolata.
Baccini: “Svolta storica per Borgo Palidoro che restituisce certezze alle famiglie”
Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha accolto con entusiasmo il via libera della Giunta, sottolineando come il lavoro congiunto abbia permesso di sbloccare una situazione congelata da troppo tempo, e che ora può restituire dignità alle famiglie del luogo, garantendo loro una corsia preferenziale per l’acquisto.
All’interno del piano è stato infatti inserito un abbattimento del 15% rispetto ai valori di mercato correnti, rendendo l’investimento sostenibile per chi abita il borgo da generazioni, e che ora potrà investire concretamente sul proprio futuro e su quello del territorio.
Fiumicino celebra 34 anni di autonomia
In concomitanza con la storica dismissione degli immobili di Borgo Palidoro, oggi, 4 aprile, Fiumicino festeggia il trentaquattresimo anniversario della sua autonomia da Roma, avvenuta nel 1992 celebrando un percorso di identità e sviluppo del territorio, capace di trasformarsi da periferia romana a polo strategico internazionale.
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Il prossimo 16 aprile, l’Aula Consiliare ospiterà una cerimonia istituzionale aperta a tutta la cittadinanza per onorare questo traguardo. L’evento sarà l’occasione per premiare le eccellenze sportive locali che hanno dato lustro alla città.

















