Quello che doveva essere un pomeriggio di viaggio si è trasformato in un trauma indelebile per una ragazza minorenne, molestata sessualmente da un senza fissa dimora mentre era intenta a fare il biglietto ferroviario alla Stazione Termini.
Dall’offerta di aiuto alla violenza: la ricostruzione dell’incubo della minorenne alla stazione mentre acquistava un biglietto ferroviario
In procinto di parte dal principale snodo ferroviario della Capitale., la giovane è stata trasformata nella preda di un orco che fingendo di volerla aiutare, ha poi messo in atto le molestie in modo fulmineo, viscido e calcolato, approfittando di un momento di vulnerabilità della giovanissima turista.
L’approccio con l’inganno alle biglietterie
I fatti si sono svolti nel pomeriggio di ieri. La diciassettenne si trovava di fronte alle macchinette automatiche per emettere il titolo di viaggio quando è stata avvicinata da un uomo di 39 anni, di nazionalità marocchina e senza fissa dimora. L’individuo, agendo con una strategia purtroppo comune in questi contesti, ha finto di voler essere d’aiuto. Con il pretesto di assisterla nelle procedure d’acquisto, ha annullato la distanza fisica necessaria, portando a termine le prime molestie sessuali tramite palpeggiamenti improvvisi e non cercati.
La violenza e la reazione della vittima
L’uomo non si è limitato a un contatto accidentale, ma ha approfittato della posizione isolata della giovane rispetto al flusso dei passanti per molestarla pesantemente. La ragazza, nonostante lo shock iniziale per le molestie sessuali subite in un luogo così pubblico, ha trovato la forza di reagire. Le sue urla disperate hanno squarciato il brusio della stazione, diventando il segnale d’allarme decisivo che ha messo in fuga l’aggressore, convinto probabilmente di poter sparire tra la folla dei binari.
L’intervento immediato dei Carabinieri
Il piano di fuga dell’uomo è durato solo pochi istanti. I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini, impegnati nel quotidiano servizio di pattugliamento del territorio, hanno udito le grida della vittima e hanno immediatamente individuato il soggetto che tentava di allontanarsi rapidamente. I militari sono riusciti a bloccarlo dopo una breve rincorsa a pochi metri dal luogo dove erano avvenute le molestie sessuali. La prontezza delle forze dell’ordine ha evitato che l’individuo potesse far perdere le proprie tracce all’interno della rete metropolitana o ferroviaria.
Arresto e convalida della misura cautelare
Una volta fermato, il 39enne – già noto alle forze dell’ordine per precedenti di varia natura – è stato condotto in caserma. Il quadro probatorio emerso ha portato al suo arresto con l’accusa di violenza sessuale. La vittima, visibilmente scossa, ha dovuto rivivere quei momenti concitati per permettere la ricostruzione precisa delle molestie sessuali patite. Al termine dell’udienza, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, confermando la gravità degli indizi a carico dell’indagato.
I precedenti episodi nello scalo ferroviario
L’episodio, è solo l’ultimo di una serie di orrori simili avvenuti negli ultimi mesi alla nella zona della Stazione Termini, dove nonostante la presenza costante di pattuglie, maniaci e senza fissa dimora senza scrupoli continuano a tramare nell’ombra per poi agire sulle giovani prede.
Il 2026 si è aperto con un grave episodio di abusi sessuali presso la stazione Tuscolana, dove una trentenne è stata aggredita e sbattuta contro un muro nel sottopassaggio da un ventitreenne egiziano. Solo le urla della vittima e il pronto intervento di alcuni passanti hanno sventato lo stupro. La Polizia ha arrestato l’uomo, un aiuto cuoco incensurato, rintracciato nel bar dello scalo grazie a uno zaino abbandonato durante la fuga.

















