Se per un comune lavoratore bisogna aspettare il 20 del mese per essere pagato, questo non vale per i pensionati, che ricevono i soldi direttamente sul loro conto corrente già a partire dal primo del mese. E l’INPS ha anche specificato che in questo mese di aprile non ci saranno assolutamente ritardi, quindi l’esercito dei pensionati italiani – le stime parlano di oltre 16 milioni di persone, un vero record – potranno serenamente ricevere i soldi stando comodamente sul divano di casa già da oggi mercoledì primo aprile. Ma ci sono delle novità in questo mese di aprile. Vediamo insieme quali.
Il primo aprile
Per tutti i pensionati, da oggi primo aprile, è arrivato il denaro direttamente sul proprio conto corrente. Indifferente il tipo di banca su cui si ha il conto, che sia di Poste Italiane o di una qualsiasi banca privata, il denaro è già stato accreditato con repentina e solerte velocità. Come avviene ogni primo del mese d’altronde, a meno che non sia un festivo.
Lo sportello
Per chi invece proprio non rinuncia ad avere i soldi in contanti, ha molto tempo da perdere nelle file e non ha paura di andare a intasare gli uffici postali, ecco che viene subito accontentato anche questa volta: è infatti possibile ritirare la pensione allo sportello delle Poste. Si inizia oggi primo aprile con i cognomi che iniziano per A e B, e si termina la prossima settimana, mercoledì 8 aprile con i cognomi che iniziano dalla lettera S fino alla lettera Z. Si ricorda che chi ha un importo oltre i mille euro netti – quindi la maggioranza in verità – è obbligato ad avere l’accredito sul conto.
Gli importi
Gli importi, lo abbiamo visto, sono piuttosto alti. Anche chi ha la pensione sociale comunque non prende sotto i 600 euro che, per una generazione che ha per la stragrande maggioranza case di proprietà, rimangono comunque una bella sommetta. Si ricorda però che nel mese di aprile le pensioni possono essere lievemente più basse rispetto allo scorso mese perché sono previsti dei conguagli fiscali e addizionali regionali e comunali da recuperare.
Niente paura
Niente paura però. Nessun pensionato rimarrà deluso e riuscirà a portare a casa il suo solito gruzzoletto mensile. Come? Le pensioni, lo ricordiamo, sono state aggiornate a una rivalutazione legata all’inflazione. Se, infatti, l’inflazione cresce, ma gli stipendi dei lavoratori sono sempre gli stessi, questo non vale per i pensionati che ora si ritrovano un aumento medio che sfiora l’1,5 per cento.
Niente bonifici dal 2 al 6 aprile, possibili ritardi per gli stipendi





















