Il sipario si alza su una delle manifestazioni più vivaci della Capitale, trasformando gli spazi industriali del Mattatoio in un laboratorio a cielo aperto dove il talento trova la sua massima espressione grazie al meglio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.
In scena spettacoli gratuiti di teatro, danza e video-arte, nella nuova edizione di Contaminazioni con il meglio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica
Il palcoscenico non solo come luogo fisico, ma come spazio mentale dove il rigore accademico incontra l’audacia della sperimentazione. Questo lo spirito, della XIX edizione del Festival Contaminazioni al Testaccio, con i protagonisti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.
Il festival torna nel complesso del Mattatoio, epicentro della creatività emergente romana, dal 6 al 12 aprile 2026, portando con sé molto più di una semplice rassegna di fine corso, ma un manifesto di libertà artistica, in un momento in cui gli allievi di recitazione, regia e drammaturgia offrono alla città il loro sguardo inedito e talentuoso. Un’esplosione di creatività pura che permette ai futuri protagonisti dello spettacolo italiano di confrontarsi direttamente con la platea romana attraverso una proposta culturale di altissimo livello, completamente gratuita.
Un palinsesto di liberi esperimenti creativi
Il cuore pulsante del festival risiede nella natura interdisciplinare dei diciannove progetti in programma. Gli allievi dei corsi di recitazione, regia e drammaturgia hanno lavorato in totale autonomia per dare vita a opere che sfidano le definizioni convenzionali.
Il pubblico avrà il privilegio di assistere a una varietà di formati che spaziano dal teatro di parola più rigoroso alla performance multimediale. Molti dei lavori presentati sono testi inediti, scritti appositamente per questa occasione, che riflettono le inquietudini e le speranze delle nuove generazioni. Accanto alla nuova drammaturgia, trovano spazio studi innovativi tratti da grandi capolavori della letteratura mondiale, riletti con occhi nuovi e linguaggi che fondono il movimento corporeo con la ricerca sonora.
Il dialogo tra musica, movimento e video-arte
L’edizione 2026 di Contaminazioni pone un accento particolare sulla trasversalità dei mezzi espressivi. La programmazione non si limita alla scena frontale, ma abbraccia il cinema e la musica come componenti essenziali della narrazione.
Molti esperimenti artistici centralizzano l’uso del mezzo musicale o del movimento coreografico, creando ponti tra diverse discipline che arricchiscono l’esperienza dello spettatore. Questa scelta riflette lo spirito di collaborazione che anima l’Accademia da quasi vent’anni, spingendo gli studenti ad assumersi la piena responsabilità artistica di ogni aspetto della produzione, dalla concezione visiva alla gestione tecnica.
Il valore sociale della cultura gratuita
Grazie alla promozione dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e alla sinergia tra l’Azienda Speciale Palaexpo e la Fondazione Mattatoio, l’intera manifestazione è accessibile gratuitamente per offrire alla città il lavoro svolto all’interno dell’Accademia, rendendo la Pelanda e gli spazi del Municipio I un punto di riferimento per l’aggregazione sociale. E, la gratuità degli spettacoli non è solo un agevolazione economica, ma un invito esplicito alla cittadinanza a partecipare attivamente alla vita artistica dei giovani talenti.
Orientarsi tra le torri e i padiglioni del Mattatoio
L’esperienza del visitatore è facilitata da un’organizzazione attenta alla fruibilità degli spazi e alla chiarezza delle informazioni. Il festival si inserisce in un quadro più ampio di attività che l’Accademia Silvio d’Amico svolge al Mattatoio, una collaborazione che garantisce oltre quaranta giornate di spettacolo distribuite in diversi mesi dell’anno.
Per la settimana di aprile, gli orari delle performance sono studiati per permettere una fruizione dinamica delle diverse sale. Trattandosi di eventi gratuiti e di grande richiamo, la gestione dei flussi è garantita da un sistema di prenotazione tramite posta elettronica, assicurando così a ogni spettatore il posto migliore per godere della qualità artistica proposta.
Informazioni utili per la partecipazione
Per assistere agli appuntamenti della XIX edizione di Contaminazioni, è necessario organizzare la propria visita tenendo conto degli orari e delle modalità di accesso. Il festival si svolge presso il Mattatoio, situato in Piazza Orazio Giustiniani 4, nel vivace quartiere di Testaccio. Gli spettacoli sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, ma è fortemente consigliato inviare una mail di prenotazione all’indirizzo prenotazioni-pelanda@accademiasilviodamico.it per garantirsi l’accesso alle sale.
Il programma completo
Il Festival Contaminazioni 2026 trasforma La Pelanda del Mattatoio nel cuore pulsante della ricerca scenica contemporanea. Dal 6 al 12 aprile, gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” presentano una rassegna interamente autogestita e gratuita, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sui linguaggi di domani, tra drammaturgia inedita, performance interattive e sperimentazioni multimediali.
Il percorso si apre lunedì 6 aprile alle 17:30 con Il Tassidermista, un’indagine sui confini tra scienza e ossessione, seguita alle 18:30 dal gioco teatrale interattivo Parlamento, dove il pubblico decide le sorti dello Stato di Stando. La serata si chiude alle 20:00 con il dramma familiare e politico Scemo di Guerra. Martedì 7 aprile l’attenzione si sposta sulla paralisi esistenziale de Il Pallottoliere (ore 18:30) e sul surreale dating show alieno Lui, Lei e Loro (ore 20:00).
Mercoledì 8 aprile è dedicato a incontri e solitudini: dallo straniero di Koltès ne La notte poco prima della foresta (ore 17:00), al dialogo intimo di Sabato (ore 18:30), fino alla storica amicizia di Amici (ore 20:00). Giovedì 9 aprile esplora il mostruoso e l’identità con Rosso (ore 17:30), il cortometraggio Il Provino (ore 19:00) e il viaggio onirico di Itinerario Nove (ore 20:00).
Venerdì 10 aprile la scena accoglie il diario fisico di Storia di un Corpo (ore 17:30), la provocazione filosofica di Coito Ergo Sum (ore 19:00) e la tragicommedia precaria di Romeo e Giulietta in Burkina Faso (ore 20:00). Il weekend si apre sabato 11 con le riflessioni umanitarie di Umanitaria a domicilio (ore 17:30), la violenza e l’amore di Pan di Stelle (ore 18:30) e la satira aziendale de Il Grande Taglio (ore 20:00). Il festival si conclude domenica 12 aprile con la performance musicale four/SE4SONS (ore 15:30) e il racconto generazionale Sono Solo Sogni (ore 17:00).

















