Aggressione shock a Tor Cervara: uomo rapinato e massacrato di botte mentre attende la figlia dal lavoro

L'attesa premurosa della figlia si trasforma in una notte da incubo per la vittima, trascinato in una via e aggredito brutalmente dal rapinatore per il borsello: l'uomo è stato ricoverato per gravi lesioni

Quello che doveva essere un gesto di premura paterna si è trasformato in un incubo di inaudita ferocia per un 68enne, rimasto vittima di una rapina estremamente violenta mentre si trovava nella zona di Tor Cervara a Roma. L’uomo non era lì per caso: stava aspettando che la figlia terminasse il turno di lavoro.

L’attesa premurosa della figlia si trasforma in una notte da incubo per la vittima, trascinato in una via e aggredito brutalmente dal rapinatore per il borsello: l’uomo è stato ricoverato per gravi lesioni

Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, la violenta rapina è avvenuta all’1,30 circa della notte del 21 marzo scorso, mentre l’uomo si trovava a Via di Tor Cervara, proprio per proteggere l’incolumità della figlia a quell’ora tarda in un quartiere difficile. E’ stato lui però, a diventare il bersaglio di un aggressore spietato, che non ha esitato a infierire sul suo corpo pur di sottrargli pochi effetti personali.

Prima il pestaggio poi il trascinamento in una via buia

Il 68enne ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stato avvicinato da un uomo di colore che con fare minaccioso gli ha intimato di consegnare denaro e oggetti di valore. Da lì è partita l’escalation di violenza. perché al tentativo di opporsi al malvivente, la vittima è stata dapprima colpita e strattonata, e poi brutalmente trascinata fino all’incrocio con via Tallone, dove il rapinatore ha continuato a picchiarlo al volto e al corpo, per poi strappargli il borsello e fuggire.

L’allarme e il trasporto in ospedale

L’allarme è scattato immediatamente quando la figlia, uscita dal lavoro, non ha visto il padre e poi lo ha trovato in condizioni critiche, allertando le forze dell’ordine e i soccorsi. Il personale dell’ARES 118 ha trasportato l’uomo d’urgenza al Policlinico Umberto I dove è stato ricoverato per traumi e lesioni al viso.

La caccia all’uomo e la folle fuga tra le auto

Immediatamente è scattata la caccia all’uomo degli agenti del V Distretto Prenestino della Polizia di Stato. che grazie alla descrizione fornita dalla vittima, hanno individuato il fuggitivo poche ore dopo ancora in possesso della refurtiva sottratta.

Alla vista della volante, il pericoloso malvivente ha dato vita a una fuga disperata, per poi essere bloccato dagli agenti e opporre una dura resistenza. Il trentottenne con precedenti, è stato poi identificato e trasferito nel carcere di Regina Coeli. Ora dovrà rispondere di rapina aggravata, lesioni personali gravissime e resistenza a pubblico ufficiale.