La coppia di ottantenni estratti da due ragazzi, vicini di casa; una terza anziana portata in salvo dall’equipaggio dell’autoradio Lido 6, del commissariato Fiumicino. La signora Immacolata I., 80 anni, ha capito che ce l’avrebbe fatta solo quando un poliziotto le ha teso la mano.
Macerie e devastazione a Piana del Sole, ma il coraggio dei vicini e dei soccorritori ha salvato vite. Il quartiere si rialza grazie alla solidarietà
Due villette a due piani distrutte, almeno altri tre edifici danneggiati, tre feriti di cui una grave e nove auto sepolte o travolte dai detriti. A Piana del Sole si contano i danni dell’esplosione di ieri, a dieci minuti all’una di domenica 22 marzo.
A 24 ore, lo scenario in via Tavagnasco è ancora da guerra. Eppure qualcuno ci scorge anche il lato positivo: “Pensavamo di dover scavare per recuperare corpi dei nostri vicini”.

Le forze di soccorso – dai vigili del fuoco fino ai carabinieri – sono arrivate rapidamente sul posto, ma è stato l’intervento di alcuni residenti e delle prime due pattuglie della Polizia di stato e di Roma capitale ad aver fatto la differenza.
A pochi minuti dall’esplosione, due ventenni hanno estratto dalla loro casa squarciata una coppia di anziani, Maria Chiara e Michele, poi ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Sant’Eugenio. Nonostante il pericolo, i due improvvisati soccorritori non hanno esitato a lanciarsi tra il fumo e i blocchi di detriti per salvarli, evitando che le loro condizioni peggiorassero ulteriormente.
Il salvataggio di Immacolata
Nel frattempo, un’altra anziana, la signora Immacolata, 80 anni, è stata portata in salvo grazie all’intervento tempestivo dell’equipaggio dell’autoradio Lido 6, del commissariato di Fiumicino. Si trovava in camera quando l’esplosione partita dalla villetta dei vicini ha travolto la sua. Le sue condizioni, per fortuna, non sono gravi.
Le condizioni dei feriti, la più grave Maria Chiara
E’ ricoverata invece in prognosi riservata al centro ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio la signora Maria Chiara. Presenta ustioni di secondo grado sul 16% del corpo. Migliori le condizioni del marito 86enne ricoverato, invece, nel reparto di medicina d’urgenza: ha riportato un trauma cranico, che però non gli ha mai fatto perdere conoscenza, e un’insufficienza respiratoria a causa dei gas inalati.
L’ossigenoterapia sta dando i risultati sperati e l’anziano, in uno stato emotivo tranquillo, respira autonomamente, tolto dalla ventiloterapia meccanica
In mattinata, intanto, le famiglie sgomberate hanno potuto recuperare i beni più urgenti. Una indagine chiarirà cosa ha scatenato l’esplosione. Per ora si sa solo che è partita da un impianto gpl.


















