A Ladispoli il torneo di karate in memoria di Giuliano Falcioni: sport e inclusione per tutti i bambini (VIDEO)

Il torneo di karate di Ladispoli celebra Giuliano Falcioni, istruttore e promotore di sport inclusivo, valorizzando bambini e ragazzi con disabilità

A Ladispoli continua a crescere il progetto Amazzoni, con un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi con disabilità coinvolti grazie al sostegno concreto della città. L’iniziativa, ospitata oggi al PalaSorbo, celebra la memoria di Giuliano Falcioni e mette in scena diverse discipline sportive pensate per essere accessibili a tutti.

Il torneo di karate di Ladispoli celebra Giuliano Falcioni, istruttore e promotore di sport inclusivo, valorizzando bambini e ragazzi con disabilità

Giuliano Falcioni è stato un storico istruttore di karate e promotore di sport inclusivo. Con il suo impegno ha reso le attività sportive accessibili a bambini e ragazzi con disabilità, trasmettendo valori di autonomia, rispetto e partecipazione alla comunità.

“Lo sport, come abbiamo già dimostrato il 31 gennaio, può essere davvero inclusivo e aperto a ogni persona, indipendentemente dalle proprie capacità. Stiamo portando avanti il nostro programma ‘La città che sa ascoltare’ per dimostrare che, con i giusti strumenti, ognuno può essere parte attiva della comunità”, afferma Marco Cecchini, delegato del progetto “Ladispoli, una città che sa ascoltare”.

Oggi hanno partecipato diverse realtà locali: “Abbiamo il Centro La Palma con tutte le sue attività inclusive, comprese quelle dedicate all’autodifesa, e la Gym Ladispoli, che già gestisce progetti integrati con ragazzi autistici. Siamo sempre centrati su iniziative sociali e sportive. Il nostro obiettivo è rendere tutto accessibile”, aggiunge Cecchini.

Il progetto non si limita alla disabilità motoria. “Stiamo sviluppando programmi anche per chi necessita di Comunicazione Aumentativa Alternativa, così da rendere accessibili tutti gli eventi anche a chi non comunica verbalmente”, sottolinea Valentina Manca, collaboratrice del progetto di inclusione di Ladispoli.

“Soprattutto alle persone che hanno invalidità, il nostro obiettivo è consentire loro di praticare sport e corsi di autodifesa in sicurezza. Lo sport e le attività inclusive devono essere davvero aperte a tutti”, spiega Cinzia Rocchi, istruttrice e ideatrice del progetto Amazzoni.

Queste iniziative permettono ai ragazzi con disabilità di crescere in autonomia e partecipare attivamente alla vita della comunità, seguendo l’esempio di Giuliano Falcioni e la filosofia del progetto.

Servizio video di Fabio Nori