Una casetta prefabbricata al posto delle villette abusive abbattute dalle ruspe lo scorso ottobre. È quanto accaduto nelle ultime ore a Rocca Cencia, in via Arzachena, nel territorio del Municipio VI delle Torri, dove torna alta l’attenzione dopo un nuovo tentativo di insediamento nell’area già oggetto di demolizioni.
Il tentativo di un nuovo insediamento sinti dopo le demolizioni, intervento dei carabinieri e stop alla casetta mobile in via Arzachena
Secondo quanto riferito dal Presidente del Municipio VI, Nicola Franco, alcuni appartenenti alla comunità sinti sarebbero tornati sul posto per collocare una struttura mobile, destinata — nelle intenzioni — a ospitare persone già presenti nell’area nei mesi successivi agli sgomberi.
L’intervento è stato reso possibile grazie alle segnalazioni dei residenti, che hanno allertato le autorità consentendo un’azione tempestiva. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca, che hanno impedito il posizionamento della casetta prefabbricata e ripristinato la situazione di legalità.

Nel ricostruire i fatti, Franco ha richiamato anche il precedente intervento risalente a ottobre dello scorso anno, quando nella stessa zona erano state demolite alcune villette abusive. Le operazioni rientravano in un più ampio piano di controllo del territorio condiviso in sede istituzionale, con indicazioni arrivate anche dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
La preoccupazione di Franco
Secondo quanto sottolineato dal presidente municipale, la preoccupazione resta legata ai rischi di nuovi tentativi di insediamento graduale e non autorizzato. Per questo motivo, l’azione di monitoraggio e la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine vengono considerate elementi centrali per prevenire nuove occupazioni.
L’area di Rocca Cencia resta dunque sotto osservazione, in un contesto in cui le amministrazioni locali proseguono le attività di controllo per evitare il ritorno di situazioni di abusivismo e garantire la sicurezza e la vivibilità del territorio.

















