L’appello per il trenino giallo: petizione dei cittadini per riattivare la Termini-Centocelle

Il “trenino giallo” della Casilina fermo dopo l’incidente del 4 marzo: i residenti chiedono la riapertura del servizio fino all’avvio dei lavori sulla linea

Il trenino giallo. Foto da AdnKronos

A Roma si mobilitano i cittadini per salvare il “trenino giallo” della Casilina. Dopo la sospensione del servizio, ferma dal 4 marzo in seguito allo scontro tra due convogli nei pressi di ponte Casilino, è stata lanciata una petizione per chiedere al Campidoglio il ripristino immediato della linea Termini-Centocelle.

Il “trenino giallo” della Casilina fermo dopo l’incidente del 4 marzo: i residenti chiedono la riapertura del servizio fino all’avvio dei lavori sulla linea

L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per un collegamento ritenuto essenziale per il quadrante est della città.

In assenza del trenino, infatti, resta soltanto la linea bus 105, giudicata lenta e insufficiente, mentre la metro C non serve quartieri come Torpignattara, che con la ferrovia disponeva di più fermate e di un accesso diretto al centro.

Un trenino in funzione dal 1917

Ma la richiesta non è solo legata alla mobilità. Per molti romani, il trenino a scartamento ridotto rappresenta un simbolo identitario del Prenestino-Labicano.

In funzione dal 1917, il convoglio — oggi giallo, un tempo azzurro — attraversa via Casilina con il suo caratteristico andamento lento e rumoroso, sfiorando edifici e scorci urbani, diventando parte del paesaggio quotidiano, al pari di altri luoghi emblematici della zona.

Il futuro della linea resta incerto. Il progetto di potenziamento fino a Tor Vergata prevede infatti la dismissione dell’attuale infrastruttura entro il 30 giugno, sostituita da un collegamento più moderno, veloce ed esteso. Tuttavia, l’avvio dei cantieri non è imminente.

La petizione

Proprio per questo, i promotori della petizione — rilanciata dal blog indipendente “Odissea Quotidiana” — chiedono che il servizio venga riattivato e mantenuto operativo almeno fino all’effettivo inizio dei lavori. Sul sito del gruppo è disponibile una lettera da inviare al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè per sostenere la richiesta.