Questa mattina, venerdì 20 marzo 2026, un nuovo viale è stato inaugurato all’interno di Villa Gioia, nel quartiere Arvalia-Portuense, Municipio XI, a sud-ovest di Roma. L’area verde, situata lungo il Tevere, è nota per i suoi percorsi pedonali e gli spazi attrezzati, e ora ospita un luogo simbolico di memoria e cultura dedicato a un innovatore della medicina ortopedica.
Roma celebra l’inventore dell’innovativo corsetto ortopedico per la scoliosi con l’intitolazione di un viale in un parco della Capitale, riconoscendone il contributo scientifico e culturale
Il viale celebra il contributo di chi ha creato un busto ortopedico innovativo per la cura della scoliosi, ancora oggi utilizzato nei trattamenti fisioterapici, combinando precisione medica e attenzione alla forma del corpo umano, migliorando significativamente la vita dei pazienti.
All’evento hanno partecipato cittadini e autorità locali, tra cui il Presidente del Municipio Roma XI, Gianluca Lanzi, che ha ricordato come l’iniziativa rappresenti il completamento di un percorso avviato nel 2009, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e famiglia. Lanzi ha sottolineato l’importanza di celebrare figure che abbiano contribuito sia nel campo scientifico che in quello culturale.
Il viale è stato dedicato a Ettore Luigi Lapadula, medico ortopedico e critico d’arte di fama internazionale, nato nel 1919 a Pisticci, provincia di Matera, regione Basilicata. La sua invenzione più nota, il “corsetto Lapadula”, modellato sul corpo del paziente, è diventata un riferimento nella cura della scoliosi e nella fisioterapia ortopedica moderna.

Pertanto, Con l’intitolazione a Villa Gioia, Roma celebra non solo un grande medico e innovatore, ma anche un uomo di cultura, ponte tra scienza e arte, trasformando il parco in un luogo di memoria viva, dove innovazione, creatività e impegno civico diventano esempio per le nuove generazioni.
Oltre alla carriera medica, Lapadula fu anche critico d’arte, giornalista e autore di saggi, trasformando il suo studio romano in un punto di incontro per artisti e intellettuali della seconda metà del XX secolo, tra cui Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini. In riconoscimento del suo contributo culturale, entrò nel prestigioso Gruppo dei Romanisti, cenacolo di studiosi e appassionati della storia dell’Urbe.
Già nel 2018, la sua città natale aveva dedicato una loggia a lui e ai fratelli architetti Ernesto e Attilio Lapadula, sottolineando le radici lucane e la portata della sua eredità professionale e culturale.


















