Addio al Prof. Alessandro Finazzi-Agrò: un gigante della scienza e della cultura

Alessandro Finazzi-Agrò, Rettore di Tor Vergata: una vita dedicata alla scienza e all'università. I funerali a Roma

Alessandro Finazzi-Agrò

Con grande tristezza, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata annuncia la scomparsa del Prof. Alessandro Finazzi-Agrò, già Rettore dell’ateneo dal 1996 al 2008. Una figura che ha saputo lasciare un’impronta indelebile nella storia dell’Ateneo, contribuendo in modo decisivo alla sua crescita e sviluppo.

Alessandro Finazzi-Agrò, rettore di Tor Vergata: una vita dedicata alla scienza e all’università. I funerali a Roma

Nato a Catania nel 1938, il Prof. Finazzi-Agrò è stato un biochimico di fama internazionale, docente e ricercatore di grande talento.

La sua carriera accademica si è sviluppata tra le principali università italiane, concludendosi al Tor Vergata, dove dal 1984 ha ricoperto la cattedra di Biochimica.

Il suo impegno nella ricerca scientifica, con oltre 300 pubblicazioni, e nella didattica, lo hanno reso una figura di riferimento per generazioni di studenti e ricercatori.

Nel corso del suo mandato come rettore, ha guidato l’ateneo con dedizione, promuovendo il progresso delle facoltà e favorendo la realizzazione del Policlinico Tor Vergata, un progetto fondamentale per l’università e per il sistema sanitario del territorio. Il suo apporto è stato cruciale anche nello sviluppo del settore della Medicina e Chirurgia, dove ha ricoperto il ruolo di Preside della Facoltà per ben otto anni.

La sua carriera scientifica ha avuto un impatto globale, con collaborazioni internazionali di alto livello, come quelle con i Bell Laboratories negli Stati Uniti e il Royal Marsden Hospital nel Regno Unito. I suoi studi sulla biochimica, in particolare sul ruolo delle metallo-proteine ossido-riduttive, e sul perossido di idrogeno e gli endocannabinoidi, sono stati fondamentali per la comprensione di numerosi processi biologici.

Il Prof. Finazzi-Agrò, però, non è stato solo un grande scienziato. La sua umanità, la sua passione per l’insegnamento e la sua capacità di trasmettere la scienza con entusiasmo e chiarezza lo hanno reso una persona amata da studenti e colleghi. Come docente, era capace di semplificare concetti complessi, rendendoli accessibili anche ai più giovani.

La sua generosità nell’educare, nel formare e nel sostenere nuovi ricercatori ha contribuito alla crescita della scienza e alla creazione di una rete di eccellenza accademica.

Oltre ai suoi successi professionali, il Prof. Finazzi-Agrò era una persona di grande cultura, con un profondo amore per la storia, la letteratura e le tradizioni.

Il ricordo di Gennaro Melino: “Alessandro era unico nel suo genere”

Gennaro Melino, Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata, ricorda il Prof. Alessandro Finazzi-Agrò con parole che ne esprimono la grandezza sia come scienziato che come uomo: “Alessandro era unico nel suo genere – nel senso più profondo e ampio del termine, e ci è stato personalmente molto caro.

La sua passione e il suo entusiasmo erano travolgenti, e hanno avuto un enorme impatto sia all’interno dell’Università che a livello internazionale. Difficile immaginare che quest’uomo, un uomo dalla vita intensa, dai piaceri sofisticati, culturali e contenuti, un vero uomo di tradizione siciliana, si sia fatto strada con uno spirito incredibile, tanta amicizia e umanità“.

Melino prosegue, sottolineando anche la ricchezza culturale di Finazzi-Agrò: “Era anche una persona meravigliosa, con una ricca cultura, non solo scientifica ma anche storica e umanistica, e uno spirito generoso, direi un uomo rinascimentale. È stato un buon amico per molti”.

I funerali a Roma

I funerali si terranno domani, 20 marzo, alle ore 16.30 presso la chiesa Parrocchiale di San Saturnino Martire, in via Avigliana 3 a Roma. Lascia la moglie Giovanna, il figlio Enrico, la nuora Marta e i nipoti Anna e Alessandro.