Nuova assoluzione per gli attivisti di Ultima Generazione coinvolti nelle proteste climatiche. Il tribunale di Roma ha assolto dieci persone imputate per il blocco stradale sul Grande Raccordo Anulare avvenuto il 24 giugno 2022, durante una mobilitazione della campagna “No gas, no carbone”.
Il tribunale di Roma proscioglie gli attivisti di Ultima Generazione imputati per il blocco del GRA durante la protesta della campagna “No gas, no carbone”
La decisione è arrivata al termine dell’udienza che si è svolta giovedì mattina. Gli imputati, difesi dall’avvocato Cesare Antetomaso, erano accusati di interruzione di pubblico servizio e di violazione del foglio di via. Il giudice ha stabilito l’assoluzione per entrambi i capi d’imputazione: nel primo caso perché “il fatto non è previsto dalla legge come reato”, nel secondo perché “il fatto non sussiste”.
Secondo quanto riferito dal movimento, si tratta della 68ª sentenza favorevole in procedimenti legati alle azioni di protesta promosse dal gruppo ambientalista negli ultimi anni.
Il blocco nel traffico

Il blocco del traffico sul GRA rientrava in una serie di iniziative di disobbedienza civile organizzate nell’estate del 2022 per chiedere lo stop agli investimenti nelle fonti fossili e un’accelerazione delle politiche climatiche.
“Sento un grande sollievo per questa assoluzione”, ha dichiarato uno degli attivisti coinvolti. “Oggi la magistratura ha riconosciuto ciò che già sapevamo nel profondo: la nonviolenza e la legittimità della nostra protesta.
Abbiamo agito per difendere il futuro comune, esercitando un diritto costituzionale fondamentale: manifestare il dissenso contro un sistema che sta conducendo il pianeta e le persone al disastro”.
Per il movimento, la sentenza rappresenta una conferma della natura politica delle azioni di protesta. “Non è vandalismo, è democrazia in azione: vogliamo rivitalizzare il dibattito pubblico e chiedere risposte concrete su una crisi che è anche una crisi democratica”, ha aggiunto l’attivista.

















