Sciopero del trasporto aereo in vista: chi si astiene dal lavoro e chi no

Sciopero del trasporto aereo a macchia di leopardo negli scali nazionali

Sciopero del settore aereo 5 febbraio: i servizi aeroportuali a rischio

Sciopero del trasporto aereo in vista anche se la giornata di protesta in programma nei prossimi giorni avrà una conformazione a macchia di leopardo. Non tutti i vettori aderiranno, infatti, alla sospensione da lavoro proclamata da alcuni sindacati di base.

Sciopero del trasporto aereo a macchia di leopardo negli scali nazionali

Mercoledì 18 marzo 2026 si preannuncia una giornata complessa per migliaia di viaggiatori in transito negli scali aerei italiani. Una serie di agitazioni sindacali, proclamate con modalità e orari differenti, minaccia di paralizzare i collegamenti, con una particolare concentrazione di disagi previsti nei principali hub del Nord Italia. Al centro della protesta ci sono il rinnovo dei contratti, le condizioni di lavoro e il confronto in atto tra sigle sindacali e società di gestione.

Il punto critico della mobilitazione riguarderà l’area lombarda. Il sindacato OST Cub Trasporti ha infatti confermato uno sciopero di 24 ore, dalla mezzanotte del 18 alle 23.59 di giovedì 19 marzo, che colpirà duramente gli scali di Milano Linate e Milano Malpensa.

L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale delle società di terra Airport Handling e Dnata, oltre ai dipendenti della società Alha presso lo scalo di Malpensa.

Per chi deve volare da o per Milano, il rischio di ritardi e cancellazioni è concreto: le operazioni di carico e scarico bagagli, il check-in e l’assistenza sottobordo potrebbero subire rallentamenti significativi lungo l’intero arco della giornata.

Ita Airways verso il rinvio, confermato lo stop per EasyJet

Sul fronte delle compagnie aeree, il quadro è in parte mutato nelle ultime ore. Il sindacato Usb Lavoro Privato, che inizialmente aveva indetto una protesta per i lavoratori di Ita Airways e EasyJet tra le 13.00 e le 17.00, ha annunciato un parziale passo indietro.

Lo sciopero relaivo a Ita Airways è stato infatti differito a data da destinarsi. La decisione è giunta in seguito all’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda sul rinnovo contrattuale. “Abbiamo registrato disponibilità all’ascolto da parte dei rappresentanti aziendali”, hanno dichiarato i vertici del sindacato di base, scegliendo la via della tregua per favorire il dialogo. Restano invece confermate le agitazioni per il personale navigante di EasyJet e per le restanti categorie di handling coinvolte a livello nazionale.

Nonostante le fasce di garanzia previste dalla legge (solitamente tra le ore 7.00 e le ore 10.00 e tra le ore 18.00 e le ore 21,00, l’Enac invita i passeggeri a consultare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Le compagnie aeree sono tenute a fornire assistenza e informazioni tempestive in caso di soppressione del servizio, ma la pressione sugli scali del Nord potrebbe creare un “effetto domino” sull’intero network nazionale.

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