Appena le è stato chiesto di mostrare il biglietto, ha perso le staffe e, in un’esplosione di rabbia, ha preso a morsi il controllore. Scena surreale quella vissuta ieri mattina su un bus Atac della linea 170, quando una viaggiatrice senza titolo di viaggio ha reagito con violenza alla richiesta dell’addetto al controllo. Un’aggressione che ha scatenato preoccupazione a bordo e ha portato all’intervento della Polizia Locale.
Una viaggiatrice senza biglietto ha aggredito un controllore su un bus della linea Atac a Roma, mordendolo al braccio
L’aggressione è avvenuta poco dopo le 11, mentre il bus, in direzione Bocca della Verità, stava percorrendo via Petroselli. Dopo un acceso scambio di parole, la viaggiatrice, una straniera di 45 anni, ha sputato addosso al verificatore prima di morderlo al braccio. L’autista ha subito bloccato il mezzo e chiamato le forze dell’ordine, che sono intervenute prontamente.
Gli agenti della Polizia Locale hanno fermato la donna, che è stata portata negli uffici del Comando Generale per essere denunciata per aggressione, lesioni e interruzione di pubblico servizio.
Il ricorso al Pronto Soccorso
Nel frattempo, il controllore è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli.
Secondo quanto ricostruito la violenza è esplosa dopo che il controllore le ha chiesto di esibire il biglietto. La donna ha inizialmente mostrato resistenza verbale, per poi reagire in modo eccessivo e violento, aggredendo fisicamente l’operatore.
Precedenti inquietanti: violenza in aumento contro il personale Atac
L’episodio del morso non è l’unico caso di violenza ai danni del personale Atac negli ultimi giorni. Il 25 febbraio, su un altro autobus della linea 163, una squadra di verificatori è stata minacciata con coltelli da tre individui durante un controllo.
Un altro episodio, accaduto il 5 marzo sulla linea 66 in via Nomentana, ha visto un uomo minacciare con un coltello i verificatori dopo essere stato invitato a mostrare il titolo di viaggio.
Le denunce dei sindacati: “Servono risposte urgenti per la sicurezza”
Gianluca Donati e Antonio Cannone, segretari Faisa Cisal Roma e Lazio, avevano subito espresso preoccupazione per l’aumento delle aggressioni nei confronti degli operatori del trasporto pubblico, sottolineando che i lavoratori sono esposti quotidianamente a rischi gravi. “Non possiamo più tollerare che questi episodi vengano considerati come una normalità. È inaccettabile che i verificatori siano costretti a subire minacce e violenze mentre svolgono il loro lavoro“, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali.
Nel frattempo, Atac ha avviato nel mese di novembre scorso la sperimentazione delle bodycam, attivando 30 telecamere sui mezzi per garantire maggiore sicurezza sia agli operatori che ai passeggeri.
Tuttavia, i sindacati chiedono un intervento normativo urgente per una maggiore protezione del personale, in particolare l’inclusione degli autoferrotranvieri tra le categorie tutelate dal decreto sicurezza. “Non siamo disposti ad aspettare un’altra tragedia. È ora che il governo prenda seri provvedimenti per tutelare chi garantisce la mobilità della città“, hanno concluso Donati e Cannone.
A fine gennaio altra aggressione, un controllore Cotral è stato preso a calci su un bus della linea Ostia-Fiumicino Darsena.

















