Latinos fuggono dopo lo scippo ma rischiano il linciaggio a Pavona, una frazione del comune di Albano inseguiti da un gruppo di cittadini infuriati.
Latinos fuggono dopo lo scippo ma rischiano il linciaggio a Pavona località situata sui Castelli Romani
Due sudamericani di origine cilena, un uomo e una donna intorno alla trentina, hanno tentato di scippare una donna di 60anni che si trovava con un collega ai tavolini del Bar Caffè Italia sulla via del Mare nel centro della cittadina abbarbicata sui Castelli Romani.
L’insegnante è stata presa di mira dal gruppetto di malviventi che con un gesto fulmineo hanno afferrato la borsa appoggiata su una sedia e sono corsi in direzione di un Suv preso a noleggio dove, alla guida, li attendeva un connazionale, per darsi alla fuga
Nel frattempo una delle commesse del locale ha iniziato a urlare richiamando l’attenzione di alcuni clienti e altre persone che stavano passando in quel momento. Così, in pochissimo tempo, si è formato un gruppo di una trentina di persone che si sono lanciate all’inseguimento dei tre saliti rapidamente in auto partita a razzo in contromano verso una stradina laterale dove è rimasta bloccata da un’altra vettura.
La piccola folla di inseguitori ha potuto raggiungere il trio. Uno degli inseguitori ha spaccato il finestrino lato guida per afferrare le chiavi inserite nel quadro e spegnere il motore.
Ne è nata una breve colluttazione che stava degenerando in un vero e proprio linciaggio in una bolgia in cui si sovrapponevano le grida di chi aveva circondato la vettura e quelle della 60enne che reclamava la restituzione del maltolto.
Il caos e la situazione sono tornati alla normalità solo dopo l’arrivo sul posto di una volante del commissariato di Genzano con altre pattuglie della polizia di Stato provenienti da Albano e Velletri che hanno preso in consegna i tre e li hanno arrestati con l’accusa di rapina impropria trasferendoli in carcere dove sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata, o rinviata a giudizio in ogni grado e stato del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















