Karate e inclusione, nuovi percorsi per ragazzi diversamente abili alla Fondazione Roma Litorale di Ostia

La Fondazione Roma Litorale introduce il karate nei percorsi riabilitativi per ragazzi diversamente abili, stimolando autonomia, passione per lo sport, integrazione sociale e fiducia in sé stessi

Immagine di repertorio.

La Fondazione Roma Litorale Ets (Ente del Terzo Settore), con sede in Viale del Sommergibile 11 a Ostia, opera da oltre 45 anni nell’assistenza, riabilitazione e supporto educativo di bambini e giovani adulti diversamente abili, con particolare attenzione a disabilità del neurosviluppo, fragilità e malattie rare.

La Fondazione Roma Litorale introduce il karate nei percorsi riabilitativi per ragazzi diversamente abili, stimolando autonomia, passione per lo sport, integrazione sociale e fiducia in sé stessi

Nello specifico, la Fondazione sviluppa percorsi personalizzati, combinando intervento educativo, attività sportive e sostegno socio-sanitario per favorire inclusione e benessere globale.

Dopo esperienze consolidate con hockey su prato, basket, pallavolo e golf, la Fondazione ha deciso di integrare il karate nei percorsi dei ragazzi diversamente abili. Il nuovo progetto, denominato “Il Karate come esperienza di sé”, prevede sessioni due volte a settimana nel Centro Diurno, guidate dal maestro Alessandro Lorecchio, cintura nera 1° Dan e allenatore FIAM (Federazione Italiana Arti Marziali). La FIAM garantisce formazione tecnica sicura e di qualità, fondamentale per un approccio educativo e riabilitativo nelle arti marziali.

Il progetto utilizza il karate come strumento per stimolare consapevolezza corporea, autocontrollo, integrazione sociale, fiducia in sé e espressività non verbale. Le attività sono progettate per migliorare equilibrio, ritmo, orientamento, capacità motorie, cognitive e relazionali, contrastando isolamento e favorendo partecipazione attiva.

Pertanto, con l’introduzione del karate, la Fondazione Roma Litorale conferma il proprio ruolo di riferimento a Ostia, puntando su strumenti innovativi e multidisciplinari per promuovere sviluppo, autonomia e benessere globale dei ragazzi diversamente abili, integrando educazione, sport e riabilitazione in un unico percorso inclusivo.

“Si tratta di un’attività innovativa che valorizza l’integrazione tra mente e corpo. Lo sport, e in particolare le arti marziali, rappresenta un potente strumento di espressione non verbale, capace di stimolare la consapevolezza corporea, la regolazione emotiva e la costruzione dell’identità”, spiega la dottoressa Daniela Pierlorenzi, responsabile del Centro Diurno della Fondazione Roma Litorale.

La Fondazione punta a creare percorsi moderni e personalizzati, combinando riabilitazione, sport e attività educativa, con l’obiettivo di potenziare autonomia, fiducia e benessere dei ragazzi diversamente abili.

il Dottor Stefano Galloni, direttore Generale della Fondazione Roma-Litorale, aggiunge: “Agiamo costantemente per costruire percorsi che uniscono riabilitazione e sport, stimolando le potenzialità dei ragazzi diversamente abili e favorendo crescita, inclusione e fiducia in sé stessi”,