
È stata inaugurata in queste ore a Roma la mostra sulla vita e le opere artistiche di Fulco Pratesi, un evento che celebra non solo il fondatore del WWF Italia ma l’uomo che ha insegnato a milioni di italiani a guardare il mondo con occhi nuovi. Attraverso uno splendido allestimento, il pubblico può immergersi in quella forma d’arte delicata e sfumata che Fulco utilizzava per documentare la natura, senza mai vantarsi della propria bravura, ma con l’unico scopo di sottolineare la bellezza e la dignità del mondo animale.
Dall’incontro folgorante con l’orsa alla nascita del WWF: la vita straordinaria di Fulco Pratesi ad un anno dalla sua scomparsa rivive in una mostra antologica
L’esposizione cade in un momento simbolico: a un anno dalla scomparsa del pioniere (avvenuta il primo marzo 2025) e proprio mentre il Governo decide l’assegnazione del titolo di Capitale del mare 2026. Un monito che, come sottolineato dal documentarista Emanuele Coppola, deve spingerci verso un rispetto profondo delle risorse naturali, al di là dei premi formali.

La “redenzione” e la nascita di una missione
Nato a Roma nel 1934, Fulco Pratesi ebbe un’infanzia a stretto contatto con la natura nel viterbese. Sebbene da giovane fosse un cacciatore, la sua “seconda vita” iniziò nel 1963 nelle foreste dell’Anatolia.
Lì avvenne l’incontro folgorante con un’orsa e i suoi tre piccoli: un istante che cambiò per sempre la sua prospettiva. Tornato in Italia, vendette il fucile, acquistò una macchina fotografica e, nel 1966, fondò il WWF Italia insieme a pochi amici illuminati, trasformando il sogno della protezione ambientale in una realtà consolidata.
Gli acquerelli e il messaggio di una vita intera
La mostra mette al centro il talento di Fulco come disegnatore e acquerellista. Per lui, ritrarre la natura non era un mero esercizio estetico, ma un atto d’amore e di conoscenza profonda. Nei suoi inseparabili taccuini, che lo accompagnavano dall’India all’America Latina, annotava ogni dettaglio con attenzione quasi maniacale.

“Se considereremo la natura come un posto da conquistare e dominare, allora sarà la nostra fine”, ripeteva spesso, lasciando un’eredità culturale che passa per le oltre 100 Oasi create sotto la sua guida.
Le mille anime di Fulco: tra musica e l’arte del bighellonare
Oltre all’ambientalismo attivo, l’esposizione svela aspetti insoliti della sua personalità. Fulco era un uomo che amava la musica classica, preferendo Bach e Mozart ai ritmi frastornanti della modernità, e un instancabile camminatore che elogiava l’arte di “bighellonare” per cogliere le meraviglie del Creato.
Persino una microscopica formica che visitava la sua tastiera diventava oggetto di stupore e rispetto, a dimostrazione di una sensibilità che abbracciava ogni forma di natura, dalle paludi più fangose ai ghiacciai più remoti.
Un sodalizio lungo settant’anni
Impossibile raccontare Fulco Pratesi senza menzionare Fabrizia, la moglie con cui ha condiviso un sodalizio iniziato oltre 70 anni fa. La scomparsa di Fabrizia nell’ottobre 2024 e quella del fedele cagnolino Robin avevano segnato gli ultimi mesi di vita del fondatore del WWF, che si è spento lasciando una famiglia numerosa e una nazione orfana della sua saggezza.
Il suo impegno per la natura è stato totale fino all’ultimo respiro, rendendo l’Italia un Paese migliore attraverso leggi fondamentali come la 157 sulla fauna e la legge sui parchi del 1991.
Tutti i dettagli della visita per scoprire il mondo artistico di Fulco Pratesi
La preziosa esposizione dedicata al fondatore del WWF Italia, patrocinata anche da Italia Nostra, rappresenta un appuntamento imperdibile per immergersi nella natura attraverso i suoi inconfondibili acquerelli. La mostra è ospitata nel suggestivo Corridoio degli Atti parlamentari presso la Biblioteca della Camera dei Deputati “Nilde Iotti”, situata in Via del Seminario 76, nel cuore di Roma.

Tutti i visitatori ai quali consigliamo di immergersi in questo mondo illustrato ma vero, potranno accedere gratuitamente alla struttura dal lunedì al venerdì, con un orario continuato che va dalle ore 10.00 fino alle 18.00. Per le giornate del 6, 7 e 8 marzo, è dunque possibile visitare la collezione nella giornata di venerdì, mentre per il fine settimana si consiglia di verificare eventuali aperture straordinarie legate alle attività della Camera.

















