Caos concorso notai: file con commenti offensivi online, indagano i pm di Roma

Denunce alla procura di Roma dopo la pubblicazione di un file con commenti ironici e riferimenti a santi accanto ai nomi dei candidati. Il concorso notai nella bufera

Piazzale Clodio

Bufera sul concorso notai, bandito nel 2024 per 400 nomine. Alcuni candidati hanno presentato denunce alla procura di Roma dopo la pubblicazione (anche se solo per 15 minuti) di un file sul sito del Consiglio nazionale del Notariato contenente giudizi personali, appunti e commenti ironici accanto ai nomi dei partecipanti alla prova scritta.

Denunce alla procura di Roma dopo la pubblicazione di un file con commenti ironici e riferimenti a santi accanto ai nomi dei candidati. Il concorso notai nella bufera

Nel documento, poi rimosso, comparivano diciture come “fenomeno”, “genio?”, “candidato garibaldino”, “graziato sul commerciale” e persino riferimenti a santi, tra cui san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri.

Lo screenshot del file ha rapidamente fatto il giro dei social network, alimentando polemiche e preoccupazioni sulla correttezza della selezione.

I magistrati di piazzale Clodio, che si occupano dei reati contro la pubblica amministrazione, dovranno ora verificare eventuali profili penali della vicenda.

Una candidata additata nella lista dei ‘santi’

Tra i candidati coinvolti c’è anche Anna, una giovane avvocatessa che ha superato l’esame con 105 punti. Il suo nome, insieme a quello di altri 51 candidati, compariva nella lista dei “santi”, accanto a una dicitura apparentemente simbolica.

Non mi ha protetta nessuno, ho studiato e lavorato duramente – racconta Anna – Voglio solo che chi ha pubblicato quel file si assuma le responsabilità delle proprie azioni”.

In una intervista al Corriere della sera, precisa di non avere padrini o raccomandazioni: “Non conosco nessuno tra i notai, non vengo da una famiglia facoltosa. Ho frequentato una scuola privata e una Fondazione rinomata di Napoli, ho studiato e lavorato per pagarmi gli studi”.

La candidata sottolinea la frustrazione accumulata in anni di preparazione: “Ho iniziato a tentare il concorso nel 2020, sono stata bocciata nel 2021 e nel 2023. So bene cosa significa non superarlo, ma non ho mai perso fiducia nel sistema”. “Non voglio che il concorso venga annullato. Questo caos ha danneggiato tutti”.