I volontari di Plasticfree al Pontile di Ostia dove sono stati raccolti quintali di rifiuti includendo, nel totale, anche quelli recuperati dal parco di via Pietro Rosa. Sul Lido di Roma la Onlus, fondata in Italia nel 2019, con referenti distribuiti in 30 Paesi del mondo, ha organizzato, in una domenica di sole primaverile, un evento di ‘clean up’. Una giornata dedicata alla pulizia e all’educazione ambientale.
I volontari di Plasticfree al Pontile di Ostia e nell’area verde di quartiere per una giornata dedicata ai seguaci di Baden Powell
Oggi, 22 febbraio, si celebrava nel mondo il World Thinking Day, o giornata mondiale del pensiero, nel ricordo di Robert Baden Powell, fondatore del movimento scout scomparso nel 1941.
Plasticfree, organizzazione no profit che si è focalizzata sulla sensibilizzazione per la riduzione dell’utilizzo della plastica, in particolare quella monouso, si è mobilitata su richiesta della sezione Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani-www.scoutdellitorale.it) di Fiumicino, associazione scout laica operativa sul territorio del X Municipio e in quello della cittadina aeroportuale, per una delle tante iniziative dedicate alla valorizzazione e alla sensibilizzazione dei temi legati alla difesa del Pianeta.

Giornata di mobilitazione
Un gruppo di circa 140 persone, tra ragazzi, genitori e membri dell’associazione si sono divisi i compiti. Mentre un gruppo si recava al Pontile di Ostia e iniziava la raccolta di bottiglie, rifiuti di altro genere, microplastiche e vetro sui tratti di spiaggia situati a sinistra e a destra del molo che si protende verso il mare, altri facevano lo stesso presso l’area verde di via Pietro Rosa. In totale sono stati recuperati 350 chili di scarti abbandonati.
Il tutto fino alle 12.30, quando l’attività di ricerca e setaccio si è conclusa con il recupero di circa 350 chilogrammi di materiali. Poi tutti quanti a consumare il pranzo al sacco prima della seconda parte dell’evento conclusosi intorno alle ore 16.00 per spiegare i problemi e le emergenze che affliggono la terra, nel pieno di un’emergenza climatica destinata a peggiorare se non si provvederà a invertire questa tendenza.
“Organizziamo questo tipo di eventi in tutto il territorio metropolitano –sottolinea Giuseppe Viterbo, referente e coordinatore dei progetti di Roma Capitale- e, grazie a un’intesa con l’amministrazione capitolina, godiamo di un percorso privilegiato che, con una semplice comunicazione inviata tramite email, consente di attivare un circuito virtuoso”.
“Noi attiviamo i volontari insieme alle organizzazioni che ci chiedono di collaborare per eventi di ‘clean up’, poi l’Azienda Municipalizzata dell’Ambiente (Ama) ci mette a disposizione tutta l’attrezzatura necessaria per procedere alla raccolta e alla differenziazione dei rifiuti. Quanto recuperato viene messo in sacchi che lasciamo in punti condivisi affinché vengano riciclati”.
“Si tratta -conclude Viterbo- di un circuito virtuoso attraverso il quale i giovani e le persone vengono coinvolte e poi educate ai temi del rispetto dell’ambiente”.

















