Mentre il quartiere Esquilino si vestiva di rosso e oro per l’allestimento delle scenografie dedicate al Capodanno Cinese, la criminalità non ha concesso tregua, colpendo una donna e uno dei visitatori giunti nella Capitale per le celebrazioni.
Prima la rapina a un cittadino cinese immobilizzato in strada, poi gli atti persecutori e le lesioni ad una donna
I fatti violenti in via Carlo Cattaneo, dove un turista cinese è stato vittima di un’imboscata fulminea e violenta, pianificata da un gruppo di tre malviventi. L’aggressione è avvenuta con una tecnica consolidata: la vittima è stata avvicinata con estrema rapidità e immobilizzata alle spalle, impedendole qualsiasi reazione immediata. In pochi istanti, i rapinatori sono riusciti a strappargli dal polso un orologio di lusso del valore stimato di circa 3mila euro, prima di darsi a una fuga precipitosa tra le vie limitrofe.
L’intervento e le prove digitali
La risposta dei poliziotti non si è fatta attendere grazie alla presenza delle pattuglie del Commissariato di P.S. Viminale, impegnate nel controllo del territorio proprio in vista del previsto afflusso di pubblico per le festività orientali.
Sono stati gli agenti ad intercettare e bloccare uno dei fuggitivi lungo la via di fuga, identificandolo come un giovane di origini francesi. Nonostante i due complici siano riusciti, almeno per il momento, a far perdere le proprie tracce, la posizione dell’arrestato è stata pesantemente aggravata dalle indagini successive.
Gli investigatori hanno infatti estrapolato e visionato i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di cristallizzare con estrema precisione la dinamica della violenta rapina aggravata e le responsabilità del giovane straniero.
Allarme stalker in strada
Quasi in contemporanea, lo stesso quadrante cittadino è stato teatro di un altro episodio di violenza, questa volta di natura persecutoria. E’ stata una segnalazione d’urgenza giunta al Numero Unico di Emergenza 112 ad allertare le forze dell’ordine circa la presenza di un uomo che stava inveendo con ferocia contro una donna.
All’arrivo delle pattuglie del Commissariato Viminale, la scena è apparsa subito critica: un trentatreenne stava aggredendo verbalmente la vittima con gravi frasi intimidatorie, incurante della presenza dei passanti. Alla vista delle divise, l’uomo non ha desistito dai propri intenti ostili, opponendo una resistenza fisica nei confronti dei poliziotti per evitare il fermo.
L’arresto a poche ore dal Capodanno cinese
La professionalità degli agenti intervenuti ha permesso di neutralizzare l’aggressore senza ulteriori conseguenze per la vittima o per i cittadini presenti. L’uomo è stato bloccato e condotto presso gli uffici di polizia per le procedure di rito.
l termine degli accertamenti, il trentatreenne è stato tradotto in carcere, risultando gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Questo intervento ha posto fine ad un incubo per la donna. Una situazione di pericolo estremo per la vittima risultata provata dalle minacce continue.
Intanto, per le prossime ore, proprio in occasione delle celebrazioni del Capodanno Cinese le autorità hanno assicurato un elevato livello di attenzione durante gli eventi spettacolari, che potranno rivelarsi purtroppo un ulteriore attrattore per la microcriminalità e i predatori urbani.Â


















