La città di Roma si è svegliata sotto il segno di una protesta improvvisa che ha paralizzato uno dei principali nodi viari del quadrante sud. Nelle prime ore di oggi giovedì 19 febbraio, un gruppo di dipendenti dell’Ippodromo delle Capannelle ha dato vita a un blitz occupando fisicamente la sede stradale di via Appia.
Doppia protesta contro l’incertezza gestionale della struttura: scattano le denunce per il blocco della via Appia e gli striscioni in via XX Settembre
L’azione, non concordata con le autorità di pubblica sicurezza, ha visto il posizionamento di transenne nel mezzo della carreggiata per ostacolare il regolare flusso del traffico veicolare, creando disagi immediati a migliaia di automobilisti.
UN primo atto di forza, che ha segnato l’inizio di una giornata di mobilitazione culminata con l’intervento delle forze dell’ordine e l’avvio delle procedure di identificazione per i responsabili dell’interruzione di pubblico servizio.
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Il secondo blitz al Ministero dell’Agricoltura
Nonostante il primo intervento delle autorità, la protesta si è spostata nel cuore del centro storico intorno alle ore 13:00, dove un gruppo di ulteriori dieci soggetti, sempre riconducibili alla compagine lavorativa della struttura ippica romana, ha raggiunto via XX Settembre per manifestare davanti alla sede del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Anche in questo caso l’iniziativa è stata caratterizzata dalla totale assenza di preavviso e dall’esposizione di uno striscione per richiamare l’attenzione delle istituzioni governative. Il personale della Questura capitolina è intervenuto sul posto, procedendo all’identificazione dei presenti prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
L’antefatto e le ragioni della crisi
Alla base di questa escalation di proteste vi è un perdurante stato di profonda incertezza che grava sulla gestione dell’Ippodromo delle Capannelle. I lavoratori denunciano da tempo l’assenza di un quadro definitivo circa la futura titolarità dell’impianto e la continuità delle attività agonistiche.
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Questo vuoto gestionale ha alimentato un crescente timore di pesanti ripercussioni occupazionali, spingendo il personale a compiere gesti estremi per sollecitare una risoluzione della vertenza. Uma mancanza di risposte certe sul futuro della struttura ippica che ha trasformato la preoccupazione dei dipendenti in una rivendicazione di piazza.
Le conseguenze
Le conseguenze per i partecipanti alle azioni odierne potranno ora essere pesanti sotto il profilo giudiziario. Gli autori dell’iniziativa presso il Ministero sono stati identificati e saranno segnalati all’autorità giudiziaria per manifestazione non preavvisata.
Per quanto riguarda invece il blocco effettuato in via Appia, gli investigatori della Polizia di Stato stanno analizzando i filmati realizzati nell’immediatezza dei fatti per risalire all’identità di tutti i coinvolti. Oltre alla denuncia per manifestazione illecita, i responsabili del blitz mattutino dovranno rispondere del reato di blocco stradale e subiranno le sanzioni amministrative connesse alla violazione del Codice della Strada per l’ingombro abusivo della carreggiata.
Un settore in bilico tra lavoro e sanzioni
La vicenda di Capannelle rappresenta l’ennesimo capitolo di una crisi che colpisce un settore storico della Capitale, ma se da un lato resta aperta la questione sindacale legata ai posti di lavoro, dall’altro la Polizia ha ribadito che nessuna situazione di incertezza può giustificare azioni che mettano a rischio la pubblica incolumità o la libera circolazione dei cittadini.
Nelle prossime ore si attendono ulteriori sviluppi circa l’esito degli episodi di oggi e le eventuali prese di posizione delle sigle sindacali rispetto ai procedimenti penali avviati contro i lavoratori.



















