Festa del Polentone a Castel di Tora: tradizione secolare tra gusto e turismo sul Lago del Turano

A Castel di Tora tutto pronto per la Festa del Polentone, occasione perfetta per visitare questo splendido borgo

Festa del Polentone a Castel di Tora: tradizione secolare tra gusto e turismo sul Lago del Turano
A Castel di Tora appuntamento con la Festa del Polentone

La Festa del Polentone di Castel di Tora rappresenta una tradizione secolare che ogni anno richiama centinaia di visitatori nel suggestivo borgo affacciato sul Lago del Turano. L’appuntamento, per questa edizione 2026, è domenica 22 febbraio.

Sarà un’occasione perfetta per visitare Castel di Tora, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, una delle destinazioni più affascinanti della provincia di Rieti.

Situato a circa 600 metri di altitudine e abitato da meno di 300 residenti, il paese offre un panorama spettacolare sul lago, circondato da boschi e dominato dal profilo del Monte Navegna. Questo piccolo borgo medievale è perfetto per chi cerca natura, storia e relax nel cuore del Lazio.

A Castel di Tora tutto pronto per la Festa del Polentone, occasione perfetta per visitare questo splendido borgo

Festa del Polentone a Castel di Tora: tradizione secolare tra gusto e turismo sul Lago del Turano 1
Foto: Pro Loco

L’edizione 2026 della Festa del Polentone di Castel di Tora si svolgerà domenica 22 febbraio, in occasione della prima domenica di Quaresima, con la distribuzione del celebre polentone a partire dalle ore 12.00 presso il parcheggio Massimi.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, è un rito collettivo che unisce gastronomia, folklore e identità territoriale.

Il pranzo include polentone con sugo di magro, salsicce con fagioli, pane, acqua e vino. E’ possibile anche prendere la porzione singola di polentone.

Cos’è il polentone: una specialità unica della tradizione locale

Festa del Polentone a Castel di Tora: tradizione secolare tra gusto e turismo sul Lago del Turano 2

Il protagonista assoluto della festa è il polentone, una polenta solida e consistente, preparata con farina macinata a pietra e lavorata secondo metodi antichi. Una volta pronta, la polenta viene rovesciata dai grandi paioli su lunghe tavole di legno e lasciata raffreddare prima di essere tagliata con uno spago imbevuto d’olio, una tecnica che garantisce fette compatte e uniformi.

La particolarità di questa ricetta è il condimento con sugo di magro, legato alla tradizione quaresimale. Storicamente, il ragù veniva preparato con pesce conservato sotto sale, come aringhe, alici e baccalà, considerati il “pesce dei poveri”. Nel tempo è stato aggiunto il tonno e il condimento con salsa di pomodoro, peperoncino e prezzemolo, ricco e saporito.

Una tradizione che risale al 1920

Le origini della Festa del Polentone risalgono al 1920, quando gli abitanti di Castel di Tora si riunivano in piazza per condividere questo piatto semplice ma sostanzioso durante il periodo di Quaresima. Era un momento di comunità e convivialità, nell’attesa della Pasqua, che permetteva alle famiglie di stare insieme e rafforzare i legami sociali.

Ancora oggi, la preparazione del polentone richiede tempi lunghi e un grande lavoro collettivo. Vengono cucinati circa cinque quintali di polenta, grazie all’impegno dei volontari. Castel di Tora fa inoltre parte di un circuito nazionale di circa venti associazioni di “polentari”, nato nel 1993 per preservare e valorizzare questa antica tradizione gastronomica italiana.

Aggiornamenti sulla Festa del Polentone: Pro Loco Castel di Tora.

Castel di Tora: uno dei borghi più belli del Lazio

Castel di Tora, visita al paese: dal lago al centro storico, gustando strigliozzi e polentone
Foto: Pro Loco

La Festa del Polentone rappresenta anche l’occasione ideale per scoprire Castel di Tora, uno dei borghi più suggestivi del Lazio. Situato in provincia di Rieti, il paese conserva intatto il suo fascino medievale, con vicoli in pietra, archi antichi e scorci panoramici mozzafiato sul lago.

Tra i monumenti più importanti spicca la torre poligonale dell’XI secolo, costruita su uno strapiombo con funzione difensiva. Resti delle antiche mura sono visibili anche nelle torrette di via Turano e via Cenci.

Da non perdere la Chiesa di San Giovanni Evangelista, in stile barocco, e la Chiesa di Santa Anatolia. Nella piazza principale si trova invece la storica Fontana del Tritone, realizzata nel 1898, simbolo della vita sociale del borgo.

Il borgo di Antuni e i luoghi storici nei dintorni

A poca distanza si trova il suggestivo borgo di Antuni, affacciato sul lago e ricco di fascino. Qui si possono ammirare il rinascimentale Palazzo del Drago e l’antico eremo di San Salvatore, incastonato nella roccia. Questi luoghi raccontano la storia e l’importanza strategica del territorio nel corso dei secoli.

Natura, panorami e passeggiate sul Lago del Turano

Il Lago del Turano è una delle principali attrazioni turistiche della zona. Le sue acque, circondate da montagne e boschi, creano un paesaggio ideale per passeggiate, escursioni e fotografia.

Il territorio è perfetto per chi ama il turismo naturalistico, con percorsi immersi nel verde e itinerari adatti a ogni livello. Non a caso, questi scenari hanno fatto da sfondo a diversi film, rendendo Castel di Tora ancora più affascinante.

Tradizioni e sapori tipici da scoprire

Castel di Tora è anche una meta ideale per il turismo enogastronomico. Tra gli eventi più importanti c’è la Sagra degli Strigliozzi, dedicata alla pasta fatta a mano condita con sugo tradizionale e accompagnata da piatti tipici locali.

Se vuoi approfondire leggi anche: Castel di Tora, visita al paese: dal lago al centro storico, gustando strigliozzi e polentone