Latte richiamato per contaminazione chimica: attenzione a questo marchio

Un marchio specifico di latte è stato richiamato a scopo precauzionale per motivi di sicurezza alimentare

Immagine di repertorio.

Nuovo richiamo alimentare per uno specifico marchio di latte microfiltrato venduto in bottiglie realizzate in PET: il tutto a scopo precauzionale, con il prodotto ritirato dal mercato italiano a seguito della segnalazione di una possibile contaminazione chimica.

Un marchio specifico di latte è stato richiamato a scopo precauzionale per motivi di sicurezza alimentare

Entrando nello specifico, l’allerta alimentare e il richiamo sono legati alla presenza di BPA (bisfenolo A), una sostanza vietata nei materiali a contatto con gli alimenti in tutta l’Unione Europea a partire dallo scorso 20 gennaio 2025.

Questo specifico richiamo alimentare serve a tutelare la salute dei consumatori e prevenire rischi legati all’esposizione chimica del latte.

Il prodotto richiamato è distribuito in bottiglie da 1 litro. Solo a questo punto si segnala che il lotto interessato è il numero 01/03/2026 (A), con scadenza corrispondente, e che il latte tolto dal mercato è quello a marchio “Esselunga Dura di Più”, prodotto da Parmalat nello stabilimento di Albano Sant’Alessandro, provincia di Bergamo (marchio IT 03 7 CE).

Per chi volesse ricevere ulteriori informazioni, è inoltre disponibile il numero verde gratuito del servizio clienti dedicato, accessibile digitando l’800 666555, attivo per chiarimenti e assistenza ai consumatori e cliccando su queste parole chiave arancioni sarà possibile leggere altri dettagli aggiuntivi sul richiamo in questione.

Cosa è il BPA e perché è pericoloso a contatto con gli alimenti:

Il BPA (bisfenolo A) è un composto chimico utilizzato per produrre plastiche e resine, che può migrare negli alimenti se presente nei contenitori.

L’esposizione può avere effetti sul sistema endocrino e per questo motivo l’Unione Europea ne ha vietato l’uso nei materiali a contatto con alimenti dal 2025.

Per tutelare tutti i consumatori che hanno acquistato il prodotto interessato dal richiamo, potranno restituirlo in qualsiasi punto vendita Esselunga, ricevendo il rimborso anche senza scontrino fiscale.

Quest’iniziativa rientra nelle procedure standard di sicurezza alimentare, con l’obiettivo di prevenire contaminazioni e proteggere la salute dei cittadini: in casi come questo la raccomandazione principale per tutelare la propria salute é quella di non consumare il prodotto fino a ulteriori verifiche.