Nelle ultime ore, gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara hanno inferto un duro colpo alla rete dello spaccio digitale. L’operazione, nata dal monitoraggio di piattaforme di messaggistica dove venivano concordati gli appuntamenti è arrivata al sequestro di oltre tre chili di droga pronta per essere immessa sul mercato, e ad intercettare un “noto” pusher digitale conosciuto sui social.
Svelato il meccanismo della droga ordinata online e conservata tra gli alimenti, e della notorietà del volto social nel business del crack
Un grosso affare di droga a Roma nord, era stato siglato nel silenzio di una chat criptata, ma l’appuntamento si è trasformato nella trappola tessuta dagli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara che hanno intercettato un uomo a bordo della sua auto, proprio mentre si preparava a consegnare il carico scottante. Sotto il sedile, nascosti con cura, giacevano tre chili di hashish pronti per il mercato.
La sorpresa più eclatante è arrivata però durante la perquisizione domiciliare: tra generi alimentari e bibite, il pusher custodiva un altro mezzo chilo di droga “al fresco” nel frigorifero. Un sistema di stoccaggio insolito che non ha salvato il narcotrafficante dalle manette.
Il blitz nello scambio a Fleming con l’arresto del pusher digitale
Ma è stato a Fleming che i poliziotti hanno bloccato uno scambio in flagranza tra venditore e acquirente. Il pusher, noto per i suoi canali social, gestiva il business crack, la cosiddetta “droga dello stupro” nel business ormai avviato che viaggiava su binari tecnologici e logistici molto precisi.
L’intervento tempestivo ha permesso di bloccare simultaneamente sia il venditore che l’acquirente, recuperando le dosi appena cedute e la somma pattuita. Il pusher, figura già nota per la sua attività di intermediazione sulle piattaforme di messaggistica istantanea della zona, è stato sottoposto a perquisizione immediata.
Oltre al materiale dello scambio, l’uomo nascondeva altre 13 dosi di crack, la cocaina “freebase” miscelata con bicarbonato di sodio e cotta, che viene fumata, producendo effetti rapidi ma devastanti per l’organismo, che era già confezionate e pronte per essere smistate ad altri clienti.


















