Bagnini di Ostia in allarme: “Serve subito un Piano Collettivo di salvataggio, stagione balneare a rischio”

Alessandro Rocca, delegato dei bagnini del litorale romano, sollecita interventi immediati per garantire sicurezza e continuità dei servizi balneari a Ostia

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Foto di archivio.

Alessandro Rocca, delegato della sezione che riunisce i bagnini di salvataggio del litorale romano, lancia un appello urgente per Ostia, preoccupato per l’avvio della prossima stagione estiva. Rocca sottolinea come l’attuale situazione amministrativa rischi di mettere in pericolo la sicurezza dei bagnanti e di paralizzare i servizi balneari essenziali.

Alessandro Rocca, delegato dei bagnini del litorale romano, sollecita interventi immediati per garantire sicurezza e continuità dei servizi balneari a Ostia

Secondo Rocca, il rinvio della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) al 1° maggio , lascia gli stabilimenti in una condizione di totale incertezza. “La stagione balneare inizia ufficialmente il 1° maggio”, ricorda, “e rinviare le decisioni oltre questa data significa bloccare non solo i lavoratori stagionali, ma anche l’accesso sicuro alle spiagge di Ostia”.

Il TAR ha il compito di valutare le legittimità amministrative dei bandi, ma questo rinvio rischia di generare un vuoto giuridico che ricade direttamente su cittadini e operatori balneari.

In concreto, l’assenza di certezze comporta che molti stabilimenti non possono aprire in sicurezza, creando problemi concreti per la gestione delle spiagge pubbliche.

Rocca evidenzia che la nullità dei rinnovi automatici delle concessioni e le possibili irregolarità dei bandi potrebbero portare a scenari in cui nessuno abbia titolo legale per operare.

Per questi motivi, Rocca chiede l’attivazione immediata di un Piano Collettivo di salvataggio, che tuteli cittadini, turisti e operatori balneari.

Secondo il delegato, un piano del genere garantirebbe la continuità dei servizi, proteggerebbe i posti di lavoro dei bagnini e permetterebbe a Ostia di avere spiagge sicure e accessibili, evitando concentrazioni pericolose e incidenti in mare.

Rocca conclude sottolineando che il Piano Collettivo di salvataggio rappresenta l’unica soluzione concreta per prevenire un’emergenza sociale e garantire una stagione estiva sicura.

“Serve subito un intervento responsabile delle istituzioni per non lasciare i cittadini e gli operatori in balia dell’incertezza”, afferma Rocca, ribadendo il senso di urgenza e la necessità di proteggere un bene pubblico fondamentale come il litorale di Ostia.

La recente sentenza che dichiara la nullità dei rinnovi automatici delle concessioni impedisce agli attuali concessionari di considerarsi titolari di un diritto valido, mentre eventuali problemi con il bando potrebbero bloccare anche i nuovi gestori.

In questo scenario di forte incertezza, le spiagge rischiano di restare senza gestione e il servizio di salvataggio, essenziale per la tutela della vita in mare, potrebbe non essere garantito.

Questo intervento straordinario deve assicurare operatori qualificati sulle spiagge, la continuità dei servizi balneari e la tutela dei posti di lavoro stagionali, oltre a garantire che i cittadini possano accedere al mare in sicurezza, senza creare situazioni di sovraffollamento o pericolo.

Garantire la protezione dei cittadini, la regolarità dei servizi e la sicurezza dei lavoratori è indispensabile per evitare che l’incertezza amministrativa comprometta la stagione estiva lungo tutto il litorale romano.

Il Piano Collettivo di Salvataggio rappresenta l’unica soluzione concreta per coniugare sicurezza, lavoro e continuità dei servizi essenziali, permettendo alle spiagge di aprire regolarmente e ai cittadini di godere del mare senza rischi.

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