Il comune si riprende i propri spazi al Villaggio Candoni, la periferia romana che stamattina all’alba ha sentito distintamente il rumore del cambiamento, quando numerose baracche che per anni hanno segnato il profilo del campo nomadi, sono state abbattute con le ruspe.Â
Dalle baracche agli alloggi popolari: il Campidoglio smantella il degrado a via Candoni tra ruspe, bonifiche AMA e nuove assegnazioni
Non si è trattato di uno sgombero forzato indiscriminato, ma della rimozione chirurgica di quei moduli abitativi e di quelle baracche ormai vuote, lasciate da chi, grazie ai bandi del Campidoglio, ha finalmente ottenuto le chiavi di una vera casa popolare.
L’intervento di questa mattina ha visto schierato un imponente dispositivo di sicurezza coordinato da un Primo Dirigente della Questura di Roma. In campo, fianco a fianco, gli agenti della Polizia di Stato del XI Distretto San Paolo, il Reparto Mobile, la Polizia Locale e le squadre speciali dell’AMA.
L’obiettivo primario del piano sicurezza
L’obiettivo primario? Smantellare le baracche del degrado per evitare che vengano occupate nuovamente da altri nuclei non censiti, innescando una spirale infinita di illegalità .
Ogni singola operazione è stata studiata per minimizzare i rischi di ordine pubblico. Mentre la Polizia garantiva la cornice di sicurezza, gli operatori della Sala Operativa Sociale (SOS) assistevano i passaggi burocratici. Le baracche destinate alla demolizione erano quelle appartenenti a famiglie già ricollocate in soluzioni alloggiative alternative o strutture ormai ridotte a ruderi pericolanti. Eliminarle, significa togliere ossigeno alla microcriminalità e al rischio di incendi che spesso funestano la zona.
L’attivitĂ tecnica dell’AMA non si è limitata alla demolizione delle strutture precarie. Oltre ai resti delle baracche, sono stati rimossi quintali di rifiuti ingombranti e materiali ferrosi accumulati illegalmente nel sito di via Candoni, per troppo tempo considerato una “zona grigia”, con manufatti che erano usati come magazzini per attivitĂ illecite o focolai di insalubritĂ .
Mentre i tecnici procedevano allo smaltimento dei materiali che componevano le baracche, gli uffici tecnici del Comune di Roma hanno intanto confermato che la vigilanza resterĂ alta nel villaggio, che deve diventare un sito controllato dove la vivibilitĂ sia garantita sia per gli abitanti rimasti sia per l’intero territorio circostante.
















