Smog a Roma, Legambiente: NO₂ oltre i limiti e aria ancora critica

Smog a Roma: NO₂ e polveri sottili ancora sopra i limiti. Legambiente avverte, la città deve agire subito per rispettare i parametri Ue

Foto di archivio

Smog a Roma, la Capitale resta tra le città italiane con i livelli più alti di NO₂, il biossido di azoto, un gas inquinante sprigionato in particolare dalle auto. È quanto emerge dal nuovo rapporto nazionale di Legambiente Mal’Aria di Città 2025, che analizza l’inquinamento da PM10, PM2,5 e biossido di azoto nei capoluoghi italiani.

Smog a Roma: NO₂ e polveri sottili ancora sopra i limiti. Legambiente avverte, la città deve agire subito per rispettare i parametri Ue

La Capitale si colloca settima nella classifica nazionale per concentrazione di NO₂, con una media annua di 28 µg/m³, ancora distante dal limite europeo di 20 µg/m³ che entrerà in vigore entro il 2030.

Anche PM10 e PM2,5 superano i nuovi parametri europei, evidenziando la necessità di interventi strutturali.

Criticità e obiettivi europei

Secondo il rapporto, Roma dovrà ridurre entro il 2030: PM10 del 13%, PM2,5 del 17%, NO₂ del 29%.

“La qualità dell’aria è ancora critica a Roma per l’NO₂ – commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio –. Nonostante il miglioramento generale, la Capitale resta lontana dagli obiettivi europei mentre il 2030 si avvicina“.

Le misure proposte

Legambiente indica una strada chiara per ridurre lo smog e in particolare del biossido di azoto, sprigionato dai motori. La prima il rafforzamento del trasporto pubblico locale, nuove tramvie e elettrificazione dei bus. A seguire la chiusura dell’anello ferroviario e ampliamento delle linee metropolitane.

Per restare nel campo della mobilità potenziamento di sharing mobility, piste ciclabili e aree pedonali; attivazione delle telecamere per il controllo della Fascia Verde, esclusione diesel Euro4 e introduzione di una congestion charge nell’area centrale e rimodulazione della sosta tariffata.

Si tratta di provvedimenti già ampiamente dibattuti – aggiunge Scacchi – che ora devono essere accelerati e concretizzati”.

Confronto con altre città del Lazio

Nel Lazio, le altre criticità riguardano Frosinone, quinta città italiana per giorni con PM10 oltre i limiti, e Latina. Al contrario, Rieti e Viterbo non presentano problemi significativi.

A Frosinone, segnala Stefano Ceccarelli, presidente del Circolo locale, serve un intervento strutturale sulle emissioni da traffico e biomasse, mentre a Roma la priorità resta il traffico e l’NO₂, principale responsabile della qualità dell’aria critica