Atto vandalico notturno al Righi di Roma: liceo devastato, lezioni sospese

Forzata una finestra e devastati gli interni dell’istituto di via Boncompagni. Scritte e simboli estremisti sui muri, aule inagibili e didattica sospesa

La scritta lasciata fuori dal Righi

Atto vandalico nella notte al Liceo scientifico Righi di Roma. Tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio qualcuno si è introdotto all’interno dell’istituto di via Boncompagni, forzando una finestra al primo piano e provocando danni gravi agli spazi scolastici.

Forzata una finestra e devastati gli interni dell’istituto di via Boncompagni. Scritte e simboli estremisti sui muri, aule inagibili e didattica sospesa

Tutti gli estintori sono stati svuotati sul pavimento, mentre corridoi e aule sono stati messi a soqquadro, con oggetti rovesciati e chiari segni di un’irruzione violenta.

A seguito del sopralluogo effettuato in mattinata, le aule sono state dichiarate inagibili e il dirigente scolastico ha disposto la sospensione delle lezioni.

A darne comunicazione alle famiglie è stato un primo avviso informale, in attesa della nota ufficiale sul registro elettronico. I danni riscontrati, infatti, rendono al momento impossibile lo svolgimento della normale attività didattica.

Gravi anche gli episodi di imbrattamento: sul muro esterno dell’edificio è comparsa la scritta Righi fascista, la scuola è nostra”, accompagnata da una svastica.

All’interno della struttura è stato invece rinvenuto il simbolo con la scritta “Autonomia contropotere”.

Il dirigente

Il dirigente, Giovanni Cogliandro, ha immediatamente avviato gli accertamenti del caso e segnalato l’accaduto alle autorità competenti.

L’atto vandalico si inserisce in un contesto già segnato da precedenti episodi di tensione. Nei mesi scorsi, durante un’occupazione studentesca, l’istituto era stato preso di mira per due volte da gruppi di estrema destra.

In particolare, lo scorso novembre un gruppo di giovani incappucciati aveva tentato di fare irruzione nella scuola occupata, scandendo cori fascisti come “Duce, duce” e “Boia chi molla” e lanciando bottiglie e oggetti contro le barricate all’ingresso.

Le indagini avevano portato anche alla perquisizione di persone ritenute vicine a formazioni neofasciste, rafforzando l’ipotesi di atti intimidatori a sfondo politico. In quell’occasione, il dirigente aveva inoltre denunciato episodi di insulti sessisti rivolti alle studentesse.

Una escalation di fatti che aveva già spinto studenti e studentesse del Righi a organizzare cortei antifascisti, rivendicando il diritto a una scuola sicura e libera, intesa come luogo di confronto e partecipazione. L’episodio di questa notte riaccende ora l’allarme su un clima di crescente tensione attorno all’istituto.