Momenti di forte tensione nel quartiere Primavalle, zona ovest di Roma, dove un grave episodio di violenza domestica ha richiesto l’immediato intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile. Intorno alle 3.30 di questa notte, domenica 8 febbraio 2026, una chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 ha segnalato una situazione estremamente pericolosa all’interno di un’abitazione in via Alessio Ascalesi, facendo scattare l’arrivo rapido delle pattuglie sul posto.
Uomo aggredisce con un coltello la compagna, alla presenza del figlio minorenne
Secondo quanto ricostruito, una donna romana di 50 anni sarebbe stata vittima di una violenta aggressione da parte del compagno convivente, un 62enne romano già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo, stando al racconto fornito alla vittima ai carabinieri, avrebbe prima avviato una discussione dai toni accesi per poi passare a minacce esplicite, arrivando a brandire un coltello in modo intimidatorio.
La scena si sarebbe consumata davanti al figlio minore, circostanza che attribuisce particolare gravità al quadro accusatorio generale.
Nel dettaglio, la donna ha inoltre riferito ai carabinieri di aver già subito altri episodi di maltrattamenti familiari, spiegando di aver presentato in passato quattro denunce per comportamenti violenti e atteggiamenti aggressivi ripetuti nel tempo.
I militari hanno immediatamente messo in sicurezza la vittima e il minore, procedendo poi al fermo del 62enne.
Durante le verifiche preliminari, l’uomo è apparso in evidente stato di alterazione psicofisica, condizione che, secondo i primi riscontri, potrebbe essere collegata all’assunzione di sostanze stupefacenti, elemento che sarà approfondito nel corso delle indagini.
Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi, trasferendolo nel carcere di Regina Coeli e mettendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nelle ore successive, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto, disponendo la permanenza in carcere anche alla luce della reiterazione delle condotte contestate.
Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che ogni indagato va ritenuto, al momento, come presunto innocente, essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari.
L’indagato resta presunto innocente fino all’emissione di una definitiva e irrevocabile sentenza di condanna a suo carico, conclusi tutti i gradi del processo.

















