Orrore nel quartiere San Lorenzo per una lite tra senzatetto che in queste ore è sfociata in una violenza inaudita. Qui un uomo è stato cosparso di alcol e dato alle fiamme dall’aggressore con cui un attimo prima stava discutendo animatamente.
La vittima data alle fiamme è ricoverata in gravi condizioni al Sant’Eugenio: la follia dell’aggressore, catturata dalle telecamere di un supermercato
E’ stata un’indagine lampo condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante, supportati dai militari della stazione di San Lorenzo, a portare al fermo di un uomo di 50 anni accusato del brutale tentato omicidio.
Il tragico episodio si è consumato in via dei Marsi il 24 gennaio scorso, dove all’angolo con via dei Sardi, un uomo di 44 anni senza fissa dimpra, aveva allestito un giaciglio di fortuna per trascorrere la notte.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressore avrebbe avuto un acceso diverbio con la vittima poco prima del fatto, ma invece di placarsi, il cinquantenne si sarebbe diretto verso un vicino supermercato con il preciso intento di acquistare una bottiglia di alcol etilico. Una volta tornato sul luogo della lite, ha versato il liquido infiammabile addosso al 44enne, che si trovava nel suo riparo, e ha appiccato il fuoco prima di dileguarsi rapidamente nell’oscurità delle vie limitrofe.
Le condizioni della vittima e il ricovero d’urgenza
La vittima è stata soccorsa in condizioni disperate dai Carabinieri, che hanno trovato l’uomo con ustioni gravissime distribuite su gran parte della superficie corporea. Il personale sanitario del 118 ha disposto il trasferimento immediato in codice rosso presso l’ospedale Sant’Eugenio della Capitale, centro d’eccellenza per la cura dei grandi ustionati.
L’uomo si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata e la sua vita resta appesa a un filo a causa della profondità delle lesioni provocate dalle fiamme. La brutalità dell’attacco ha scosso profondamente i residenti della zona, testimoni dell’ennesimo episodio di violenza estrema che colpisce le fasce più marginalizzate della popolazione urbana.
Le indagini tecniche e l’analisi della videosorveglianza
Il successo dell’attività investigativa è dipeso in gran parte dall’analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati del quartiere. Le telecamere del supermercato citato hanno fornito prove schiaccianti, riprendendo chiaramente il cinquantenne durante l’acquisto del combustibile utilizzato per l’aggressione.
Questi filmati, uniti alle preziose testimonianze raccolte sul posto tra i residenti e gli altri frequentatori della zona, hanno permesso ai Carabinieri di identificare il sospettato in tempi record. La conoscenza capillare del territorio da parte dei militari ha fatto il resto, permettendo di mappare i possibili percorsi di fuga e i luoghi di ritrovo abituali dell’uomo.
La cattura nei pressi della stazione Tiburtina
Le ricerche si sono concluse nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Roma Tiburtina, uno degli snodi principali della città spesso frequentato da persone senza fissa dimora. Al momento del fermo, l’indiziato indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante l’aggressione in via dei Marsi, un dettaglio che ha fornito un ulteriore riscontro oggettivo alla tesi accusatoria.
Gli indumenti sono stati sottoposti a sequestro per essere analizzati alla ricerca di tracce di acceleranti o residui compatibili con l’incendio. Dopo la convalida del fermo da parte del Tribunale di Roma, l’uomo è stato trattenuto in custodia cautelare, ponendo fine a una fuga che aveva messo in allarme l’intero quadrante est della città.

















