Tragedia sul lavoro a Guidonia, operaio muore nel cementificio Buzzi Unicem

Tragedia sul lavoro a Guidonia, operaio travolto da un carico di materiale grezzo nello stabilimento locale di Buzzi Unicem

Foto di repertorio. Canaledieci.it

Poco fa è morto un lavoratore alla Buzzi Unicem di Guidonia”. La notizia è stata resa nota delle sigle sindacali Cgil e Fillea Cgil di Roma e Lazio, unitamente alla Cgil e alla Fillea Cgil di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene.

Tragedia sul lavoro a Guidonia, operaio travolto da un carico di materiale grezzo nello stabilimento locale di Buzzi Unicem

L’incidente si è verificato intorno alle ore 18.00 di oggi lunedì 2 febbraio nello stabilimento di via Sant’Angelo Romano.

“Secondo le prime informazioni – si legge in una  nota – raccolte dai nostri delegati e funzionari presenti sul posto per portare vicinanza e solidarietà, il lavoratore, dipendente di una ditta esterna, sarebbe rimasto travolto dal materiale grezzo durante le operazioni di pulizia delle pareti dei silos”.

I sindacati sollecitano l’immediata apertura di un’inchiesta giudiziaria che faccia “al più presto chiarezza” su quanto accaduto allo scopo di “accertare le responsabilità e capire come sia potuto accadere un episodio del genere”.

Dall’inizio dell’anno, sottolineano le sigle dei confederali “è la terza vittima del lavoro accertata nel Lazio e, ancora una volta, nella filiera degli appalti. È inaccettabile che il lavoro continui ad essere causa di morte e sofferenza per chi per vivere deve lavorare e per i loro familiari, a cui siamo vicini ed esprimiamo tutto il nostro sostegno”.

Continueremo a mobilitarci per fermare questa strage affinché le istituzioni facciano la loro parte, a partire dall’attuazione del piano regionale sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

L’operaio deceduto, 55 anni, padre di due figli, è il dipendente di un’azienda esterna incaricata di effettuare gli interventi periodici di bonifica dei serbatoi utilizzati per la produzione di cemento e, travolto dai materiali di risulta, avrebbe inalato polvere di clinker una delle componenti fondamentali per le reazioni utilizzate durante il processo chimico di lavorazione.

I soccorsi sono stati tempestivi ma per il 55ene non c’è stato nulla da fare.

Sono in corso le indagini utili a ricostruire la dinamica dell’evento e il rispetto da parte delle aziende coinvolte delle norme sulla sicurezza dei lavoratori e sull’uso dei dispositivi di protezione individuale (dpi).

Sul posto gli ispettori del lavoro e della Asl Roma 5 per indagare su dinamica ed eventuali responsabilità dell’accaduto.

Sotto shock i colleghi che hanno assistito, impotenti, al tragico evento. Una tragedia che, una volta di più, riaccende i riflettori sulle morti bianche nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

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