Il 18enne Mirco Garofano è la vittima dell’ennesimo dramma sulle strade di Roma che ha sconvolto il quartiere Tiburtino nella tarda serata di sabato 31 gennaio, quando il giovane ha perso la vita a seguito di un violento investimento.
La vittima, Mirco Garofano, è stata sbalzata per decine di metri: indagato per omicidio stradale il 32enne al volante
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo di Artena, si trovava in via Filippo Fiorentini intorno alle ore 23:00, quando attraversando la carreggiata in prossimità del civico 7, probabilmente sulle strisce pedonali, è stato falciato da una Smart guidata da un uomo di 32 anni.
L’impatto è stato talmente violento da non lasciare scampo al giovane studente, il cui corpo è stato trovato a bordo strada a diversi metri di distanza.
I primi soccorsi
La scena che si è presentata ai soccorritori è stata definita straziante dai testimoni. Tra i primi a fermarsi per prestare aiuto, anche Simone Giuseppe Basile, noto sui social come l’influencer “L’Ottavo Re di Roma”, che ha riferito di aver trovato il ragazzo riverso in strada subito allertando i soccorsi.
Tra i soccorritori nell’immediato, anche il conducente della vettura sotto shock, che ha riferito di non aver visto il ragazzo attraversare. Nonostante l’arrivo tempestivo del personale dell’ARES 118, per Mirco Garofano non c’è stato nulla da afre. Il giovane sarebbe infatti deceduto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nello schianto.
Indagini e verifiche della Polizia Locale
Sul luogo della tragedia sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, appartenenti al VI Gruppo Torri, per effettuare i rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Gli agenti hanno provveduto al sequestro della Smart e hanno accompagnato il conducente in ospedale per sottoporlo ai test alcolemici e tossicologici di rito. Gli inquirenti stanno ora lavorando per determinare se il conducente della Smart sia passato con il semaforo rosso e a quale velocità procedesse il veicolo al momento dell’impatto.
Per fare luce su questi dettagli fondamentali, sono state acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona all’altezza del numero civico 7.
Una strada segnata da precedenti mortali
Via Filippo Fiorentini è tristemente nota ai residenti come un’arteria urbana estremamente pericolosa, dove la velocità elevata rappresenta una costante nonostante la presenza di semafori.
La morte di Mirco Garofano è solo l’ultimo episodio di una scia di sangue che ha visto, proprio in questo tratto, altre vittime. A gennaio 2025, la 69enne Cynthia Ventucci era stata travolta dall’auto condotta da un uomo, che si era messo al volante sotto effetto di stupefacenti.
Conseguenze per il conducente
Al momento, il conducente della Smart è stato denunciato a piede libero per il reato di omicidio stradale, come previsto dalla normativa vigente in caso di incidenti mortali.
Sono attesi in queste ore i risultati degli esami tossicologici, e la posizione dell’uomo resta al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
Resta il dolore di una comunità e di una famiglia per la perdita di una vita giovanissima, spezzata in un sabato sera che doveva essere di tranquillità e che si è trasformato nell’ennesima tragedia, sulle stradale della Capitale.
“La notte scorsa, una stella in più brillava nel cielo R.i.p. Mirko” – tra i primi messaggi di cordoglio social per la scomparsa del giovane.


















