La lotta all’illegalità ambientale segna un nuovo importante risultato grazie ad un’operazione decisiva per la salvaguardia dell’ecosistema sul Litorale romano, che ha intercettato e sequestrato un automezzo sovraccarico di materiali di scarto. Quello che sembrava un normale spostamento di materiali si è rivelato in breve un pericoloso traffico abusivo di rifiuti pericolosi, che avrebbe potuto alimentare discariche illegali o smaltimenti non tracciati.
Intercettato il trasportatore abusivo privo di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali: l’enorme carico di rifiuti tra vernici e apparecchiature elettriche, circolava su un autocarro
Il controllo, che è stato condotto in queste ore dai militari della Compagnia di Ladispoli, ha permesso di svelare la natura del carico trasportato. Secondo quanto dichiarato dal conducente, i materiali erano stati raccolti nei territori comunali di Torrimpietra e Cerveteri.
Una varietà di rifiuti rinvenuti all’interno dell’autocarro che hanno confermato la gravità della situazione: il carico comprendeva infatti plastica, ferro, sfalci vegetali e legno, ma soprattutto materiali insidiosi come vernici, mobili e apparecchiature elettroniche fuori uso. In totale, circa 850 chilogrammi di scarti, che venivano movimentati senza alcuna precauzione per la salute pubblica o il rispetto delle normative vigenti.
Violazioni del Testo Unico Ambientale e assenza di tracciabilitÃ
L’approfondimento degli accertamenti poi, ha fatto emergere uno scenario di totale abusivismo. Il soggetto controllato è risultato infatti completamente privo della prescritta autorizzazione o iscrizione necessaria per operare nel settore della gestione dei rifiuti.
Nello specifico, l’uomo non era nemmeno iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e viaggiava senza alcun formulario o documentazione idonea a garantire la tracciabilità del carico, violando apertamente il Testo Unico Ambientale (TUA).Â
Denuncia, sequestro e smaltimento: le conseguenze del traffico illecito
A fronte delle gravi irregolarità riscontrate, le fiamme gialle hanno proceduto immediatamente con pesanti sanzioni legali e amministrative. Il trasportatore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia con l’accusa di trasporto illecito di rifiuti.
Contestualmente, l’automezzo utilizzato per l’attività illecita è stato sottoposto a sequestro preventivo per impedire che il soggetto potesse reiterare condotte analoghe nel breve periodo. Gli 850 chilogrammi di rifiuti, sono stati infine affidati ad un operatore specializzato che provvederà al corretto smaltimento.


















