Tivoli dice addio a Pietro Di Paolo, 15 anni di sogni e coraggio spezzati

Tutta Tivoli si è stretta attorno al dolore della famiglia e degli amici, ricordando Pietro, ragazzo coraggioso e pieno di sogni, strappato troppo presto alla vita

Pietro in un momento felice a scuola

Ci sono dolori e dolori, funerali e funerali. E quello di oggi, sabato 31 gennaio, che ha dato l’ultimo saluto a Pietro Di Paolo nella chiesa di San Silvestro Papa a Villa Adriana, è stato struggente, lacerante. Pietro è morto troppo giovane, dopo aver sofferto troppo. A marzo avrebbe compiuto 16 anni.

Tutta Tivoli si è stretta attorno al dolore della famiglia e degli amici, ricordando Pietro, ragazzo coraggioso e pieno di sogni, strappato troppo presto alla vita

Alla fine della messa, che nessuno avrebbe voluto ascoltare, il gemello Riccardo ha parlato scavando nel dolore e nel coraggio: “Siamo sempre stati insieme, tu ora vivrai in me. Vivrò per due”.

Pietro è stato strappato dai suoi cari da una malattia improvvisa e aggressiva che in soli otto mesi non gli ha lasciato scampo. Una malattia che lui sperava di vincere, combattendo tra cure forti e impegnative e l’amore incondizionato che lo ha sempre circondato. Ma il peggioramento è arrivato troppo presto e all’improvviso. Ieri la notizia raggelante.

Una notizia che ha colpito duramente tutta Tivoli: amici, compagni di scuola, insegnanti e allenatori, ma anche chi non lo conosceva personalmente, sono rimasti sconvolti.

Pietro era alunno della seconda H del Liceo Scientifico “Lazzaro Spallanzani”, indirizzo Linguistico, e i compagni hanno voluto ricordarlo con parole cariche di affetto: “Vorremmo che la scuola abbracciasse la vita come voi avete abbracciato noi. Oggi ci siamo abbracciati tutti insieme: noi, voi, la scuola e la vita. Ciao Pietro.”

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Il saluto dei compagni di scuola

La squadra dell’Asd Villa Adriana, con cui Pietro aveva condiviso la passione per il calcio anche col gemello fin da piccolo, gli ha voluto rivolgere un saluto di cuore: “Una notizia molto dolorosa ci ha scosso. Pietro ha giocato con i suoi amici vestendo la nostra maglia. Suo fratello Riccardo continua a difendere la porta nella nostra Under 17. Sono colpi che non ti aspetti, che non dovrebbero accadere. Il nostro affetto e le nostre preghiere sono per Pietro, per Riccardo e per tutta la famiglia Di Paolo. Gioca Pietro, gioca“.

Al termine della cerimonia dalla chiesa tanti palloncini bianchi sono stati liberati nel cielo sopra Villa Adriana, un gesto simbolico per salutare ancora Pietro e per ricordare che, seppur la vita lo abbia strappato troppo presto, il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori di chiunque lo ha incontrato e amato.