Ostia Antica sotto assedio: fioccano le denunce di ladri e borseggiatrici nelle strade lasciate al buio

Mentre le forze dell'ordine presidiano le case popolari, i residenti lanciano una raccolta firme contro il buio perenne delle strade, terreno fertile per i ladri

L’oscurità di Ostia Antica non è più solo una questione di lampioni spenti, ma la scenografia di ladri e borseggiatrici, che si muovono con inquietante disinvoltura tra i vicoli del quartiere e i siti storici.

Mentre le forze dell’ordine presidiano le case popolari, i residenti lanciano una raccolta firme contro il buio perenne delle strade, terreno fertile per i ladri

L’ultimo episodio eclatante in queste ore, dove via Giovanni Patroni una donna a passeggio con il proprio cane, si è ritrovata a pochi metri da due uomini incappucciati balzati improvvisamente giù da un muro di cinta.

La caccia ai fuggitivi

I malviventi si sono dileguati rapidamente verso le vie interne, svanendo nell’ombra prima che le forze dell’ordine, intervenute tempestivamente, potessero intercettarli. È il ritratto di un territorio dove la percezione di pericolo è diventata realtà quotidiana, alimentata dalle strade lasciate al buio, che sembrano invitare all’illegalità.

Durante la scorsa notte, le forze dell’ordine hanno pattugliato nella zona delle case popolari nel tentativo di scovare tracce dei fuggitivi o individuare i loro nascondigli. Tuttavia, il pattugliamento a dire dei testimoni, non ha portato agli esiti sperati, con i sospetti che sembrano conoscere perfettamente ogni anfratto del quartiere per sottrarsi alla cattura.

La mobilitazione di Ostia Antica: firme contro il buio e l’insicurezza

I residenti puntano il dito contro lo stato cronico dell’illuminazione pubblica: molte vie sono totalmente al buio, una condizione che facilita i furti e rende ogni spostamento serale un rischio, nonostante l’invio di PEC e segnalazioni formali ad Areti.

La situazione dell’illuminazione pubblica rimasta invariata la crescente ondata di criminalità, ha quindi spinto la cittadinanza a organizzare una raccolta firme ufficiale per pretendere un intervento risolutivo.

Una raccolta che assunto la forma di una petizione formale indirizzata alle autorità competenti. Il documento denuncia una situazione critica che perdura da oltre un anno, con interi settori, da via Pericle Ducati a viale dei Romagnoli, lasciati sistematicamente al buio.

“Questa assenza di illuminazione pubblica non compromette solo il decoro urbano – spiegano -, ma mina direttamente la sicurezza stradale e personale dei cittadini nelle ore notturne“. Stanchi di interventi non risolutivi da parte di Areti S.p.A., i sottoscrittori chiedono ora tempi certi, una verifica tecnica approfondita dell’intera rete e un canale di comunicazione diretto per monitorare il ripristino della piena vivibilità nel quartiere.

Borseggiatrici in azione intorno al Castello: volti noti e colpi in pieno giorno

L’insicurezza non risparmia poi nemmeno il cuore turistico e commerciale del borgo. In prossimità del Castello di Ostia Antica, è caccia aperta a due donne specializzate in borseggi all’interno delle attività commerciali.

Le borseggiatrici agirebbero in pieno giorno, riuscendo a sottrarre denaro e documenti ai presenti con destrezza. Secondo le testimonianze, non si tratterebbe di volti nuovi: una delle donne sarebbe stata riconosciuta da una vittima che, già la scorsa estate, aveva subito il furto della borsa contenente la pensione appena ritirata. Questa recidiva evidenzia una presenza stanziale di soggetti dediti al crimine che sembrano operare quasi indisturbati nel quadrante.

Il degrado del Cimitero: tra saccheggi e cedimenti

A completare il quadro di un quartiere che chiede risposte e più sicurezza, la situazione dei mesi scorsi nel Cimitero di Ostia Antica, denunciata da Ecoitaliasolidale. Il luogo sacro era stato preso di mira da tombaroli seriali che profanavano le tombe a caccia di oggetti di valore.

Oltre all’azione dei ladri, la denuncia insisteva sull’incuria: un’offesa alla memoria dei defunti con cedimenti del terreno così gravi da aver “inghiottito” lapidi e inumazioni mentre l’area di sosta esterna versa in condizioni pietose, tra assenza di manutenzione stradale e scarsa sicurezza.

La mobilitazione della cittadinanza attiva tra petizioni e segnalazioni private

Davanti al silenzio delle istituzioni, i promotori della raccolta firme hanno chiesto ai residenti di segnalare privatamente le vie escluse dal foglio della petizione e i numeri di ticket aperti con Areti. È un tentativo disperato di creare una mappatura precisa del disservizio da contrapporre all’inerzia burocratica.Â