Pugile stalker latitante torna all’assalto della ex: incubo di un’influencer romana si presenta sotto casa

Stalker trovato sotto l'abitazione dell'influencer nonostante braccialetto elettronico e misura cautelare per atti persecutori e aggressione alle forze dell'ordine

Si è conclusa sabato mattina la latitanza di un quarantunenne romano, ex pugile, la cui condotta ossessiva aveva trasformato la vita di una nota influencer in un vero e proprio incubo. L’uomo, rintracciato dagli agenti della Polizia di Stato nel quartiere Fleming, è stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma.

Stalker trovato sotto l’abitazione dell’influencer nonostante braccialetto elettronico e misura cautelare per atti persecutori e aggressione alle forze dell’ordine

Il provvedimento giunge al termine di un mese di ricerche, scaturite dall’evasione dell’indagato e dalla violazione sistematica di ogni restrizione precedentemente imposta.

L’antefatto: una relazione segnata dal controllo

La vicenda affonda le radici nel 2024, anno in cui l’uomo e la vittima avevano iniziato una frequentazione. La relazione, tuttavia, ha avuto vita breve: la giovane influencer aveva infatti deciso di interrompere il legame quasi subito, allarmata dagli atteggiamenti eccessivamente gelosi e possessivi dell’ex pugile.

Quello che doveva essere un normale distacco sentimentale si è però trasformato in una persecuzione. L’uomo, incapace di accettare la fine del rapporto, ha iniziato a pedinare la donna e a rivolgerle minacce costanti, nel tentativo di mantenere una forma di controllo coercitivo sulla sua vita quotidiana.

L’escalation e l’aggressione alle Forze dell’Ordine

Le condotte persecutorie hanno subito nel tempo un’allarmante escalation. Inizialmente denunciato e sottoposto alla misura dei arresti domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico, il quarantunenne ha dimostrato una totale inosservanza delle prescrizioni giudiziarie.

Il punto di rottura più grave è avvenuto a dicembre, quando l’uomo si è presentato nuovamente sotto l’abitazione della vittima. All’arrivo delle pattuglie, chiamate dalla donna esasperata, l’indagato non ha esitato a usare la propria auto come arma: ingranando la retromarcia a forte velocità, ha travolto due poliziotti, scaraventandoli a terra e tentando di investirli per guadagnarsi la fuga. Questo episodio ha indotto il GIP ad aggravare immediatamente la misura, disponendo la custodia in carcere.

La latitanza e il nuovo appostamento

Per poco più di un mese, l’ex pugile è riuscito a rendersi irreperibile, sottraendosi alla cattura. Tuttavia, la sua ossessione per l’ex compagna lo ha spinto a tornare ancora una volta sul luogo del reato.

Così lo scorso weekend, il 41enne è riapparso nei pressi dell’abitazione della donna, convinto probabilmente di poter agire indisturbato. Non aveva però fatto i conti con il monitoraggio degli agenti del XV Distretto Ponte Milvio, che avevano mantenuto alta l’attenzione proprio sulla protezione della nota influencer romana.

La cattura e il trasferimento in carcere

Il riconoscimento a quel punto è stato immediato. Alla vista degli agenti, l’uomo ha tentato un’ultima, disperata fuga verso l’androne di un palazzo adiacente. Ne è scaturita una breve ma intensa colluttazione, durante la quale il quarantunenne ha opposto una strenua resistenza fisica, facendo valere la propria forza fisica.

Mentre altre unità della Polizia cinturavano l’area per evitare ogni via d’uscita, i poliziotti lo hanno infine bloccato proprio mentre cercava di scavalcare una recinzione, rischiando peraltro di cadere nel vuoto. Attualmente, l’uomo si trova ristretto in carcere.

È opportuno precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo di condanna.