Giù le baracche e gli ex moduli abitativi ridotti in ruderi nel campo rom di via Candoni. E stop alle auto: non potranno più entrare. Oltre settanta agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, tra cui l’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) e i Gruppi XI Marconi e XII Monteverde, sono stati impegnati ieri in un’operazione per smantellare l’insediamento dove vivono almeno trecento persone perlopiù di etnia rom, romena e serbo bosniaca.
Demolite circa trenta baracche nel campo rom di via Candoni, proseguono i lavori di pulizia e ripristino
L’intervento ha riguardato la demolizione di circa trenta baracche e altre strutture abusive, secondo quanto stabilito dai Dipartimenti competenti di Roma Capitale.
Le operazioni, supportate da carabinieri e polizia di stato, seguono i controlli e il censimento effettuati nei giorni scorsi all’interno del campo.

Nei prossimi giorni proseguiranno le attività di rimozione dei materiali, pulizia e ripristino del decoro dell’area.
Stop alle auto nell’insediameto
Contestualmente, nell’area antistante al campo, è stata attivata una nuova regolamentazione della viabilità, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e limitare l’accesso ai soli mezzi di soccorso e di polizia. Le auto dei residenti non potranno più entrare.
Obiettivo, inclusione per le famiglie
Tutte le operazioni si svolgono in collaborazione con il Dipartimento Politiche Sociali e Salute, sotto il coordinamento della Direzione Generale di Roma Capitale.
L’intervento rientra nel Piano d’Azione Cittadino per il superamento dei Villaggi Attrezzati, che prevede progetti di accompagnamento e inclusione per le famiglie: soluzioni abitative alternative, regolarizzazione documentale, inserimento scolastico dei minori e supporto all’occupazione degli adulti.
Attualmente, i progetti riguardano i campi di Candoni, Gordiani, Castel Romano, Salone e Salviati e sono finanziati dai fondi PN Metro Plus 2021/2027.


















