Difesa della costa, Regione Lazio e Roma Tre insieme contro l’erosione

Firmata la convenzione per l’aggiornamento del Piano di difesa integrata della costa del Lazio. Nuovi studi, monitoraggi e interventi strutturali con un investimento regionale di 90 milioni di euro

Foto di archivio. Fregene

Obiettivo: arginare l’erosione sulla costa laziale. La Regione Lazio e l’Università degli Studi Roma Tre rafforzano la collaborazione istituzionale per la tutela del litorale dell’intera regione.

Firmata la convenzione per l’aggiornamento del Piano di difesa integrata della costa del Lazio. Nuovi studi, monitoraggi e interventi strutturali con un investimento regionale di 90 milioni di euro

È stata sottoscritta una convenzione tra la Direzione regionale Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’Ateneo romano per la realizzazione di uno studio specialistico finalizzato all’aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle competenze regionali in materia di gestione integrata della costa e risponde alla necessità di disporre di un quadro conoscitivo evoluto e costantemente aggiornato, in grado di analizzare le dinamiche dell’erosione marina e supportare le azioni di tutela, mitigazione e adattamento del territorio costiero.

Con questo nuovo atto, la Regione Lazio rinnova il rapporto avviato nel 2023 con l’Università Roma Tre, che ha già consentito la redazione del Piano per la difesa integrata della costa del Lazio, presentato nel settembre 2025 dall’Assessorato alla Tutela del Territorio, al Demanio e al Patrimonio.

90 milioni di euro per interventi strutturali lungo la costa

Per l’attuazione del Piano, la Giunta regionale ha stanziato complessivamente 90 milioni di euro: 65 milioni di fondi FESR 2021-2027 destinati a opere già realizzate o in fase di completamento e ulteriori 22 milioni di fondi regionali assegnati ai Comuni, rimasti bloccati dal 2019 per questioni burocratiche e sbloccati grazie all’intervento della Regione Lazio.

Ghera: “Superata la logica dell’emergenza”

In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato per superare una logica di interventi frammentati ed emergenziali, costruendo invece una strategia organica per la difesa della costa, basata su studio scientifico, monitoraggio continuo e manutenzione delle opere – dichiara l’assessore Fabrizio Ghera –. Grazie al supporto dell’Università di Roma Tre possiamo ora aggiornare il Piano e proseguire con una programmazione di interventi strutturali, i cui benefici sono già visibili nelle aree dove le prime opere sono state completate“.

Il nuovo accordo consentirà di aggiornare i dati alla luce delle mutate condizioni di vulnerabilità legate ai cambiamenti climatici e degli interventi di mitigazione realizzati negli ultimi anni. In particolare, l’attività di studio riguarderà le nove Unità Fisiografiche individuate lungo il litorale laziale, ambiti costieri connessi dal punto di vista morfodinamico, per rendere gli interventi sempre più mirati ed efficaci.

Censimento delle opere di difesa e studio meteomarino regionale

Con il contributo del direttore del Dipartimento, professor Stefano Carrese, e del professor Giorgio Bellotti, verrà inoltre realizzato un censimento delle opere di difesa litoranea e degli insediamenti presenti nella fascia demaniale marittima.

È prevista anche la redazione di un nuovo studio meteomarino a scala regionale, che costituirà il riferimento scientifico per i futuri progetti di protezione dei litorali del Lazio, includendo l’analisi delle risorse sedimentarie sottomarine sulla base delle più recenti ricerche regionali.